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La Commissione Ue scrive a Polonia e Ungheria: «Valuteremo lo stop ai fondi europei»

Varsavia e Budapest avranno due mesi di tempo per inviare le informazioni richieste dall’esecutivo europeo

La Commissione Ue ha inviato due lettere rivolte a Polonia e Ungheria con lo scopo di valutare se erogare ai due Paesi i fondi europei. La Commissione ha fatto ufficiale richiesta di specifiche informazioni, «elementi», come spiega il portavoce dell’esecutivo europeo, «che potrebbero essere rilevanti per l’applicazione del regime di condizionalità per l’erogazione dei fondi». «Le informazioni richieste», ha continuato, «confluiranno nella valutazione della Commissione sul rispetto delle condizioni per inviare agli Stati membri una notifica nell’ambito del regime di condizionalità». Sia Budapest che Varsavia avranno due mesi di tempo per inviare tutto il materiale richiesto all’organo comunitario. L’Unione europea torna dunque a mettere pressione ai due Paesi nel mezzo del caos migranti ai confini tra la stessa Polonia e la Bielorussia. Lo scorso 27 ottobre la Corte di giustizia dell’Ue ha condannato la Polonia a pagare alla Commissione europea una sanzione giornaliera da un milione di euro per non aver sospeso l’applicazione delle disposizioni nazionali relative alle competenze della camera disciplinare della Corte Suprema, un organo che secondo l’Ue limita gravemente l’indipendenza dei magistrati, influenzandone l’operato. Per quel che riguarda l’Ungheria, pochi giorni fa la Corte di giustizia Ue ha stabilito illegittima la politica di Viktor Orban in materia di asilo e rimpatrio.


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