Leopolda, Rosato: «Obbligo vaccinale per legge». E sul Quirinale: «Il Pd va dietro a Di Battista e a Di Maio» – L’intervista

Il presidente di Italia viva allontana le voci di uno spostamento del partito di Renzi verso il centrodestra. Ma prende le distanze anche dal centrosinistra

Seconda giornata di Leopolda, la kermesse di Italia viva a cui partecipano tutti i big del partito. Ma non solo: a Firenze sono presenti esponenti di altre forze politiche e personaggi pubblici invitati a parlare con le centinaia di attivisti renziani presenti. «Migliaia, siamo migliaia e la gente non riesce ad entrare perché abbiamo raggiunto il limite di capienza», sottolinea un organizzatore. Ettore Rosato, deputato e presidente di Italia viva, si ferma a parlare a lungo con i militanti arrivati da tutta Italia. Intervistato da Open, pone l’accento sulla necessità di dare un’ulteriore spinta alla campagna vaccinale contro il Coronavirus. «Sono favorevole all’obbligo vaccinale per legge – dice -. Occorre fare un lavoro educativo con le persone, spiegandogli che il vaccino è l’unico strumento contro il Covid».


Il dibattito sul Quirinale

Tra i temi discussi ai tavoli di lavoro dell’undicesima edizione della Leopolda c’è quello delle elezioni del nuovo presidente della Repubblica. «C’è la necessità di dialogare con tutti per il Colle. È indispensabile perché il presidente della Repubblica potrà essere eletto solo se c’è una larga maggioranza che lo sostiene. Noi vogliamo partire dalla maggioranza del governo Draghi, riteniamo che sia la strada giusta». Il dialogo dovrà esserci anche con il Partito democratico, accusato da Rosato di aver smarrito la sua natura riformista. «Noi continuiamo a essere fiduciosi, speranzosi che il Pd torni a essere un partito riformista – afferma il presidente di Italia viva. Non abbiamo cambiato idea noi, hanno cambiato idea loro sulla giustizia. Noi quando eravamo nel Pd facevamo le stesse battaglie che facciamo oggi, battaglie garantiste. È il Pd, adesso, che insegue i giustizialisti di Conte e Bonafede. Noi dicevamo le cose che diceva Zingaretti sul Reddito di cittadinanza. Zingaretti usava parole molto più feroci delle nostre sul reddito. È il Pd ad aver cambiato idea e a correre, oggi, dietro a Di Battista e Di Maio».


Più che con il Nazareno – alcuni rappresentanti dei Dem partecipano alla convention renziana – è con i 5 stelle che ci saranno attriti per decidere chi succederà a Sergio Mattarella. «È chiaro che Conte è incompatibile con noi. L’incompatibilità c’è dal lato nostro come dal lato suo. Io lo capisco Conte quando dice: “Mai più con Italia viva”. Lo condivido, non solo lo capisco. E quindi cercano di buttarci sul centrodestra perché hanno la speranza che ci togliamo dai piedi. Invece noi resteremo riformisti fino in fondo – conclude il presidente di Italia viva -. Se Conte sarà così capace di trasformare il Pd in un Movimento 5 stelle 2.0, questo lo vedremo nei prossimi mesi». Se non nel centrodestra, Italia viva resta una forza riformista nel campo del centrosinistra? «I riformisti sono riformisti, e noi siamo in questo campo», taglia corto Rosato.

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