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Crisi climatica, l’Italia sempre più colpita dei disastri ambientali: la mappa delle 14 aree più esposte

Il report di Legambiente prende in considerazione gli ultimi 11 anni. Nel 2021 gli eventi estremi sono cresciuti del 17% rispetto al 2020

Il numero degli eventi estremi che si manifestano in Italia cresce di anno in anno. E aumenta anche il numero dei comuni colpiti dalla crisi climatica. A restituire una geografia del disastro ambientale nel nostro Paese è il Rapporto dell’Osservatorio CittàClima 2021 di Legambiente, presentato oggi. Nel periodo che va dall’inizio del 2010 al 1° novembre 2021, sono stati registrati 1.118 eventi meteorologici estremi in 602 comuni. Di questi, 133 solo nell’ultimo anno (+17,2% rispetto a quanto emerso nel report del 2020). Nel 2021 si sono registrate 9 vittime per cause climatiche, per un totale di 261 morti in quasi 11 anni. Record di caldo, piogge intense, grandinate estreme, violente trombe d’aria e alluvioni: secondo il report, attualmente sono 14 le aree più colpite.


Credit: Legambiente

In cima alla lista delle città rimaste vittima di piogge e alluvioni c’è Roma dove, nel decennio in questione, si sono verificati 56 eventi (9 solo nell’ultimo anno). Seguono Bari con 41 eventi, e Milano con 30 totali – comprese le esondazioni dei fiumi Seveso e Lambro. Colpite anche Genova, Palermo, Napoli, il nord delle Marche e e la provincia di Cuneo. Nella mappa sono segnate anche alcune aree costiere: la costa romagnola, la Sicilia orientale e la costa della provincia di Agrigento, il Ponente ligure, il Salento, la costa nord Toscana e il nord e il sud della Sardegna. La Sicilia merita un discorso a parte, considerando quanto accaduto durante l’estate del 2021: a Floridia, l’11 agosto si è raggiunto il record europeo di 48,8 gradi centigradi, e nel Catanese e nel Siracusano in 48 ore si è registrata una quantità di pioggia pari ad un terzo di quella annuale.


Immagine di copertina: ANSA/CESARE ABBATE

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