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Nuova variante Covid: bisognerà «aggiornare» i vaccini? Ema: «Presto per decidere». Pfizer: «Pronti in tre mesi»

Nel frattempo diversi Paesi hanno chiuso gli ingressi a chi viene dal Sudafrica

È ancora presto per prevedere se la nuova varante Covid sia in grado di eludere i vaccini e se sia necessario aggiornate quelli esistenti. Lo dichiara l’Agenzia europea del farmaco (Ema), dopo che gli allarmi sulla mutazione – in primis quello dell’Oms – hanno sollevato dubbi sulla capacità dei vaccini attualmente in uso di proteggere dalla nuova variante sudafricana del Coronavirus. «Le informazioni attuali – hanno spiegato all’agenzia Ansa dall’Agenzia europea del farmaco – sono insufficienti per determinare se questa variante si diffonderà in modo significativo e fino a che punto potrebbe eludere l’immunità ricevuta con i vaccini». Nel frattempo, sono molti i Paesi ad aver chiuso gli ingressi a chi viene dal Sudafrica.


Von der Leyen: «Adattare i vaccini alla nuova variante»

Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha invitato a fermare i voli aerei da e verso quei Paesi in cui è presente la nuova variante. «La Commissione europea proporrà, in stretto coordinamento con gli Stati membri, di attivare il freno di emergenza per interrompere i viaggi aerei dalla regione dell’Africa meridionale per limitare la diffusione delle variante», ha dichiarato von der Leyen. «I contratti dell’Unione europea con i produttori affermano che i vaccini devono essere adattati immediatamente alle nuove varianti man mano che emergono. L’Europa ha preso le precauzioni». Secondo quanto riportato dal portavoce di Pfizer, la casa farmaceutica sta studiando la nuova variante per capire se ci sarà bisogno di adattare i vaccini. I risultati sono attesi «al più tardi entro due settimane». Nel caso dovesse verificarsi questa opzione, Pfizer e BioNTech hanno rassicurato: «Produrremo un vaccino su misura per la nuova variante entro 100 giorni, previa approvazione della normativa».


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