La nuova variante Omicron provoca una malattia lieve? Ecco cosa ha detto realmente la dottoressa sudafricana Coetzee

La dottoressa parla di un gruppo ridotto di persone in buona salute, ma avverte sulla sua preoccupazione per gli anziani e non vaccinati

Su diversi media internazionali, compresi quelli italiani, sono state riprese le dichiarazioni della dottoressa sudafricana Angelique Coetzee, presidente della South African Medical Association (SAMA), in merito alla presunta pericolosità della nuova variante Omicron: «La nuova variante Omicron del coronavirus provoca una malattia leggera senza sintomi importanti». Una notizia positiva, ma che va presa con le pinze in quanto la citazione risulta incompleta e riguardante un discorso più ampio della dottoressa Coetzee.

Per chi ha fretta

Analisi

Circola sui social il lancio dell’agenzia Ansa riportante la citazione della dottoressa Coetzee, commentata in questo modo – ad esempio – dall’utente Francesco: «E ora piantatela di fare terrorismo, ci siamo rotti i coglioni!».

++ Presidente medici Sudafrica, ‘Omicron da’ sintomi lievi’+++ (ANSA) – ROMA, 28 NOV – “La nuova variante Omicron del coronavirus provoca una malattia leggera senza sintomi importanti”: lo ha dichiarato, ripresa da diversi media, Angelique Coetzee, presidente della Associazione dei medici del Sudafrica, Paese da cui proviene la variante e che l’ha isolata. (ANSA)

Diverse sono state le reazioni di alcuni media italiani, come TGCom24 e RaiNews. Il primo riporta la citazione della dottoressa sudafricana (« Secondo Angelique Coetzee il virus con la nuova mutazione “provoca una malattia leggera”»), ma questa risulta parziale. RaiNews, invece, riporta anche la parte mancante («La Coetzee ha però espresso preoccupazione per gli effetti che la variante potrebbe avere sulle persone anziane con malattie cardiache o diabete») tenendo comunque alta l’attenzione sulla dichiarazione dei sintomi lievi.

Sui social viene rilanciato anche un tweet dell’utente @sailorrooscout dove viene riportata la citazione simile in inglese: «The new Omicron variant of the Coronavirus results in MILD disease, WITHOUT prominent symptoms».

Lo stesso utente, in un tweet successivo, invita alla lettura completa del suo intervento per comprendere la situazione senza che venga decontestualizzata.

Le dichiarazioni della dottoressa sudafricana

In un articolo del 26 novembre 2021 del The Guardian, la dottoressa Coetzee afferma che i casi da lei riscontrati risultano lievi, ma che potrebbe cambiare idea. In che senso? Per comprendere il significato di queste parole passiamo all’articolo pubblicato il 27 novembre 2021 dal britannico Telegraph.

Attraverso l’intervista si comprende che i casi citati dalla dottoressa riguardano circa due dozzine di pazienti per lo più in buona salute. Metà di questi non era vaccinata contro la Covid.

La dottoressa cita anche il caso – da lei ritenuto «molto interessante» – di una bambina di circa 6 anni con sintomi come febbre e battito cardiaco accelerato, ma che si sarebbe ripresa dopo un paio di giorni.

Sembrano buone notizie, ma la stessa dottoressa non è certa delle potenzialità della nuova variante Omicron, illustrando al Telegraph le sue preoccupazioni per le persone anziane e non vaccinate che potrebbero sviluppare una forma grave della malattia: «What we have to worry about now is that when older, unvaccinated people are infected with the new variant, and if they are not vaccinated, we are going to see many people with a severe [form of the] disease».

Perché le informazioni dal Sudafrica non bastano

Bisogna tenere in considerazione le differenze demografiche tra il Regno Unito e il Sudafrica, come riporta lo stesso Telegraph seguendo il discorso della dottoressa Coetzee. Risulta, infatti, che la popolazione over 65 nel paese africano sia estremamente bassa rispetto a quella britannica, un dato che riscontriamo dai siti e dai report istituzionali del Sudafrica: l’aspettativa di vita per il 2019 viene stimata intorno ai 61,5 anni per i maschi e 67,7 anni per le donne. Al momento, visti anche i numeri, non abbiamo dati certi sulla pericolosità della variante Omicron per gli over 65.

Bisogna considerare un altro fattore, quello legato all’HIV, dove nel report del 2019 del Governo Sudafricano il numero totale di persone che convivono con la malattia è stimato intorno ai 7,97 milioni di abitanti. Secondo quanto riportato dalla Fondazione Veronesi, in un articolo del 19 luglio 2021, nelle persone con HIV l’infezione da Sars-Cov-2 «aumenta il rischio di decesso del 30% rispetto a chi non è sieropositivo». Ad oggi non abbiamo alcun dato in merito alla variante Omicron e i malati di HIV.

L’importanza della vaccinazione

Ad oggi, come riportato dal portale Ourworldindata.org, nel paese africano solo il 24% della popolazione risulta completamente vaccinata, seguita da un 4,5% che ha ricevuto soltanto una dose e che deve ancora completare il ciclo vaccinale.

Nell’articolo del 26 novembre 2021 pubblicato dal The Guardian, la dottoressa Coetzee contesta non solo le responsabilità del Governo sul piano delle vaccinazioni, ma anche la stessa popolazione sudafricana. Secondo la dottoressa, puoi ripetutamente invitare le persone a vaccinarsi, ma se non ascoltano si pagano le conseguenze («You can only ask people so many times to go and get vaccinated, and if you don’t listen, then there’s consequences, and then you have to take the consequences»).

A sostenere l’importanza dei vaccini anti Covid non è soltanto la dottoressa Coetzee, che si è detta preoccupata per gli anziani non vaccinati. In un articolo di APnews del 27 novembre 2021 vengono riportate le dichiarazioni di Rudo Mathivha, responsabile dell’unità di terapia intensiva dell’ospedale Baragwanath di Soweto.

Secondo quanto dichiarato da Rudo Mathivha, nel suo ospedale starebbero assistendo a un cambio netto del profilo demografico dei pazienti, dove i giovani tra i 20 e i 30 anni sviluppano una malattia da moderata a grave, finendo ricoverati anche in terapia intensiva. Mathivha tiene a precisare che il 65% non è vaccinato e la maggior parte delle restanti percentuali riguardano persone che non hanno completato il ciclo vaccinale.

Il professor Willem Hanekom, direttore dell’Africa Health Research Institute, afferma ad APnews che la variante Omicron si trova principalmente nella provincia di Gauteng, ma che potrebbe essere già presente in tutto il Paese. Di fronte alla nuova variante, Hanekom invita fortemente alla vaccinazione anti Covid: «So I would call on people to vaccinate if they can».

Eccesso di ottimismo e di pessimismo

Come a inizio pandemia, la ricerca di una notizia positiva per contrastare quelle negativa fanno sempre un certo effetto. Se da un lato non bisogna allarmare inutilmente la cittadinanza, dall’altra bisogna fare attenzione nell’evitare falsi sensi di sicurezza che porterebbero ad abbassare la guardia, come spiegato da Enrico Bucci: «Attenzione a non eccedere nemmeno nel senso dell’ottimismo. Questa bestia è nuova, e dobbiamo ancora prenderle le misure. Per esempio, se anche i singoli casi fossero in media meno gravi, un largo eccesso di casi dovuto a maggiore contagiosità saturerebbe lo stesso gli ospedali. Aspettiamo i dati, man mano che arriveranno».

Conclusioni

Il virgolettato della dottoressa Coetzee non risulta alterato, ma viene omesso l’intero contesto. Tenendo conto del numero ridotto di pazienti del suo studio medico di Pretoria citati nel suo esempio, così come la preoccupazione per gli anziani e non vaccinati, la stessa dottoressa non è completamente certa delle potenzialità della nuova variante Omicron.

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