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Germania, il futuro cancelliere Scholz a favore dell’obbligo vaccinale: «Febbraio 2022 data possibile»

Nel frattempo la pressione delle strutture sanitarie del Paese continua a salire. «La condizione delle terapie intensive è altamente drammatica» ha detto il ministro della Salute del Baden-Wuerttemberg Manne Lucha. «Invieremo pazienti in Italia, Francia e Svizzera»

Con una campagna vaccinale in ritardo e solo il 68,5% di popolazione totalmente immunizzata da Covid-19, la Germania sarebbe pronta a introdurre l’obbligo di vaccino per tutti. A farlo sapere è un funzionario vicino al futuro cancelliere tedesco Olaf Scholz, che sulle orme dell’Austria, sarebbe favorevole ad applicare la misura dal prossimo febbraio 2022. Durante un incontro di crisi tra il governo uscente della cancelliera Angela Merkel e i premier degli stati federali tedeschi, Scholz sembra aver espresso «la sua simpatia per il regolamento», come ha spiegato il funzionario. «Tale misura dovrebbe essere poi approvata dal Bundestag tedesco e potrebbe arrivare all’inizio di febbraio». L’elezione di Scholz a cancelliere tedesco dovrebbe avvenire la prossima settimana con delicati temi da affrontare già dai primissimi giorni. Semmai il prossimo primo ministro dovesse proseguire la battaglia dell’obbligo, potrà avere dalla sua parte diversi premier degli stati federali tedeschi, già schierati a favore della vaccinazione obbligatoria. Il bavarese Markus Söder pochi giorni fa ha affermato che è «l’unica strada possibile per porre fine alla pandemia». Sulla stessa linea anche Stephan Weil, premier della Bassa Sassonia: «La vaccinazione obbligatoria ci salverà dall’avere migliaia di persone che lottano per la propria vita nelle unità di terapia intensiva il prossimo inverno».


«Ospedali pieni. Invieremo pazienti all’estero»

Intanto la situazione contagi e ricoveri in Germania sembra essere sfuggita dal controllo degli ospedali. «La condizione delle terapie intensive è altamente drammatica», ha detto il ministro della Salute del Baden-Wuerttemberg, Manfred Lucha, annunciando che il Land si prepara a inviare pazienti anche all’estero e che ha già ricevuto disponibilità anche dall’Italia. «Saranno accolti in Lombardia, Francia e Svizzera. Il carico degli ospedali è immenso – ha continuato Lucha – le persone non ce la fanno più». Da giorni diversi Land del Paese stanno trasferendo i pazienti positivi per il forte carico delle rianimazioni: la Baviera nei giorni addietro ha inviato due pazienti anche in Italia, a Bolzano e a Merano.


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