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Crisanti: «La terza dose? Troppo poco e troppo tardi. Ci vuole l’obbligo di mascherine all’aperto»

Il prof di microbiologia: le vacanze di Natale con le scuole chiuse potrebbero aiutare a fermare il contagio mentre ci sono pericoli per lo shopping natalizio

«Troppo poco e troppo tardi». Il professore di microbiologia all’università di Padova Andrea Crisanti non ha dubbi sugli errori del governo nella strategia vaccinale e nella somministrazione della terza dose. E in un’intervista rilasciata a La Stampa va all’attacco: «Già da ottobre sappiamo che dal quinto mese cala l’efficacia dei vaccini. Per questo siamo in ritardo sulla terza dose». Secondo il professore per completare i richiami «ci vorrà quasi un anno e nel frattempo si creerà un problema dovuto alla scadenza del Green Pass, ridotto giustamente a 9 mesi. Molti andranno in giro con il certificato scaduto». Crisanti sostiene che le vacanze di Natale con le scuole chiuse potrebbero aiutare a fermare il contagio mentre ci sono pericoli per lo shopping natalizio: «Se le strade si riempiono, sì». Invece il Green Pass sui mezzi «è irrealistico. Sui trasporti basterebbe rendere obbligatorie le Ffp2».


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