Mascherine Ffp2: come riconoscere quelle affidabili e a cosa fare attenzione

Le mascherine sono quelle che ci proteggono ogni giorno dal contagio. Per questo bisogna prestare massima attenzione nella scelta. Ecco come fare

Nell’ultimo anno non si parla d’altro. Le mascherine, chirurgiche, Ffp2, Ffp3, di tessuto. Ci sono quelle all’ultima moda ma anche quelle tanto chiacchierate, come le U-Mask di cui si è parlato negli ultimi giorni. L’importante è riuscire a distinguere quelle affidabili da quelle del tutto inutili che rischiano soltanto di mettere a rischio la nostra salute, specialmente in un momento così delicato, con la diffusione delle varianti del Covid in tutto il mondo. Le domanda che sorgono spontanee sono: come capire se una mascherina chirurgica o Ffp2 è certificata? E quale garanzia offrono le mascherine di stoffa?


Attenzione alle certificazioni

Le certificazioni delle mascherine sono quasi un rebus. Talvolta si trovano, talvolta no. E, anche quando sembrano essere in regola, poi magari si scopre che non erano del tutto a norma. Insomma in alcuni casi rischiamo di trovarci di fronte a certificati di dubbia validità. Ma ci sono alcune verifiche che il consumatore può fare da solo per capire l’autenticità o meno di un prodotto, evitando dunque cattive sorprese. Un test che può essere seguito con tutte le mascherine, a partire da quelle Ffp2.

Come capire se sono affidabili le mascherine Ffp2, Ffp3 o N95

Le mascherine Ffp2 o Ffp3 o N95 sono dispositivi di protezione individuale. Questo significa che, per essere commercializzate nel nostro Paese, devono rispettare tassativamente quanto stabilito nel regolamento UE 2016/425, quindi devono passare dal vaglio di un organismo specializzato nella certificazione di DPI che dovrà garantire, di fatto, che il prodotto rispetti i requisiti della norma tecnica EN 149:2001. Solo così il produttore potrà apporre il marchio CE.

I requisiti minimi per le mascherine chirurgiche e di stoffa

Le mascherine chirurgiche, invece, sono dispositivi medici. Questo significa che devono rispettare la normativa generale dei dispositivi medici (Dir. 93/42/CEE) ma anche soddisfare i requisiti della norma tecnica EN 14683:2019, che specifica le prestazioni minime in termini di efficacia filtrante e respirabilità. Diverso, è invece, il caso delle mascherine di stoffa, destinate alla collettività, non classificabili né come dispositivo medico né tanto meno come dispositivo di protezione individuale. Si tratta di mascherine lavabili che svolgono bene la loro funzione protettiva anche se in qualche caso – basti pensare ai viaggi in aereo – non vengono ritenute del tutto affidabili (ecco perché viene chiesto ai passeggeri di indossare solo ed esclusivamente le chirurgiche o le Ffp2 o Ffp3).

Foto in copertina da Freepik

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