Coronavirus, sold out le mascherine Fendi a 190 euro: «Vanno di moda». Ma sono inutili

Dai venditori di mascherine in piazza ai prezzi alle stelle online, dai sequestri della Guardia di Finanza alle mascherine alla moda. Gli effetti della devastante psicosi da coronavirus

Costa 190 euro la mascherina «100% in seta» di Fendi, venduta online da Luisaviaroma e che «da due giorni non è più disponibile». Sold out. Le mascherine sono finite, guarda caso, nelle ore successive alla notizia della diffusione del Coronavirus in Italia. Una psicosi che ha spinto decine di persone a comprare un oggetto che, in realtà, «era già in vendita da prima».

mascherine sold out
Luisaviaroma | Mascherine terminate

«Vanno di moda, soprattutto in Asia, ma per proteggersi dallo smog, non dal coronavirus. Ora ovviamente vengono acquistate per proteggersi dall’epidemia. Ma è ovvio che non sono utili, non salvano di certo la vita» ci spiegano dal negozio che le vende (o meglio, le vendeva) a Firenze.

Mascherine inutili alle persone sane

«Le mascherine alle persone sane non servono a niente, servono per proteggere le persone malate e il personale sanitario, che è a contatto con i malati. Le mascherine di garza, che oggi vanno a ruba anche sui siti internet, non servono a proteggere i sani» ha detto, senza giri di parole, Walter Ricciardi, membro dell’Oms e consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, nel corso della conferenza stampa con il commissario Angelo Borrelli alla protezione Civile. Inoltre, per essere realmente efficaci, le mascherine devono essere di tipo Ffp2 e Ffp3: solo così vengono schermate le vie respiratorie.

Intanto in molti continuano ad utilizzarle, soprattutto in metro come mostra questa immagine.

Ansa / Matteo Corner | In mascherina sulla metro di Milano

Venditori di mascherine in piazza

Proprio Open, durante la registrazione di un servizio a Milano, ha intercettato tre venditori di mascherine. Tutti in stazione Centrale. Due giovani, ad esempio, le proponevano a 10 euro, un altro a 2 euro. Mascherine andate a ruba «soprattutto tra gli stranieri» anche perché online i prezzi sono decisamente più alti.

Sequestri della Guardia di Finanza

Intanto la Guardia di Finanza di Milano, pattugliando diverse aree della città, dalle stazioni ferroviarie a quelle della metropolitana fino ai mercati rionali, ha scoperto alcuni venditori che «cedevano mascherine protettive prive del marchio CE».

Sequestri della Guardia di Finanza di Milano

I finanzieri – promettono – «proseguiranno costantemente i controlli per tutto il periodo dell’emergenza a tutela dell’economia e della salute dei cittadini, contrastando le condotte illegali di coloro che intendono approfittare del particolare stato emotivo che in questo periodo sta vivendo la popolazione nonché della difficoltà a reperire sul mercato i generi in questione».

Foto in copertina: Luisaviaroma | Elaborazione di Open

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