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«Sono arrivati all’improvviso, non riuscivo a muovermi»: il racconto della ragazza violentata sul treno Milano-Varese

«Tornavo a casa dopo la giornata di lavoro, stavo guardando il cellulare quando mi hanno aggredita», ha detto la vittima della violenza

Dopo l’aggressione di venerdì scorso, 3 dicembre, su un treno della linea Milano-Varese, la ragazza vittima di violenza sessuale ha raccontato nel dettaglio cosa è successo. «Ero seduta sul treno, tornavo a casa dopo la giornata di lavoro. Come sempre. Stavo guardando il cellulare. Quei due sono arrivati all’improvviso. Di colpo. Nemmeno il tempo di sentirli, di accorgermi di niente. Uno mi ha bloccata, mi teneva ferma, non riuscivo a muovermi, mentre l’altro…», ha detto in un’intervista al Corriere della Sera. La giovane ha 21 anni e, diversamente dalla sua amica che è riuscita a scappare, non ha fatto in tempo a sottrarsi ai due uomini che ieri sono stati fermati con l’accusa di violenza sessuale. Dopo essere stata violentata, la ragazza ha raggiunto il capotreno per raccontare cosa le era accaduto. Successivamente la corsa in ospedale e poi il riconoscimento degli aggressori. I vestiti e alcuni tratti somatici sono stati decisivi per inchiodare i due presunti responsabili, grazie al riconoscimento fatto dalla ragazza, convocata in Questura, e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione. In questi giorni ci saranno gli interrogatori e la difesa degli avvocati dei due uomini che tenteranno di smontare l’impianto accusatorio. La Questura ha già fatto sapere che la presenza di tracce biologiche «completerebbe» i fatti senza margini di discussione.


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