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Tito Boeri: «Per convincere i No vax niente multe o costrizioni: ci vogliono lotterie e incentivi»

L’economista ha scritto un libro sotto forma di dialogo socratico: «È una guida che serve per discutere»

L’economista Tito Boeri ha scritto insieme ad Antonio Spilimbergo il libro Sì vax, edito da Einaudi. L’opera, scritta sotto forma di dialogo socratico, parte da un episodio ben preciso che il professore racconta oggi a La Stampa: «Quest’estate ho discusso a lungo con una persona a me molto cara che non ha voluto vaccinarsi e ho pensato che la formula del dialogo fra due persone che si rispettano poteva essere quella giusta per affrontare la riluttanza a vaccinarsi». Per questo il libro è una guida che serve a discutere. Possibilmente senza litigare. Boeri dice di temere molto «l’acutizzarsi del conflitto fra vaccinati e non vaccinati nel confronto pubblico. Rischia di diventare esplosivo. Tutti i Sì vax hanno nella loro cerchia di legami persone che sono riluttanti a vaccinarsi e con cui faticano a discutere di questi temi. Il libro può essere d’aiuto».


Sull’obbligo vaccinale Boeri spiega di essere contrario alle costrizioni per i No vax: «Qualcuno ha anche proposto di far pagare le cure mediche a chi non si vaccina. Noi crediamo che siano tesi sbagliate perché non si pongono il problema di come mettere in atto l’obbligo vaccinale. Si pensa di mandare polizia e carabinieri con stuoli di infermieri a casa di ognuno? Oggi ci sono circa 6 milioni di persone non vaccinate; tenendo conto dei richiami vorrebbe dire fare 12-18 milioni di visite a domicilio alle persone. Oppure diamo multe e se loro non pagano finiamo in contenzioso con i tempi biblici italiani? O ancora adottiamo misure di tipo penale? Proposte di questo tipo hanno l’unico risultato di scatenare l’ira di chi non è vaccinato».


Secondo il docente «è preferibile creare piccoli incentivi, spinte gentili creando sempre maggiori difficoltà come il Green Pass per lavorare a contatto di colleghi e col pubblico o il Green Pass potenziato per andare al ristorante. Negli Stati Uniti si organizzano lotterie. Si tratta di studiare misure per incoraggiare le persone a vaccinarsi senza imporre obblighi assoluti ma attraverso soluzioni pragmatiche. E rendere sempre più difficile il procrastinare la scelta».

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