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Per la prima volta una sonda creata dall’uomo si è avvicinata alla superficie del Sole

Parker Solar Probe sta portando avanti una missione per raccogliere dati sulla stella che illumina il nostro pianeta. È partita nell’agosto del 2018

È stato un viaggio lungo. La sonda Parker Solar Probe è partita il 12 agosto 2018 da Cape Canaveral, la base di lancio della Nasa in Florida. Ha viaggiato 990 giorni prima di raggiungere il suo obiettivo. Parker Solar Probe è arrivata dove nessuna sonda progettata dall’uomo aveva mai osato prima: sulla superficie del Sole. L’annuncio è stato fatto dalla Nasa durante l’American Geophysical Union di New Orleans: «Per la prima volta nella storia, un veicolo spaziale ha toccato il Sole. La sonda Solar Parker della Nasa ha volato attraverso la parte più esterna dell’atmosfera del Sole, la Corona, e ha campionato particelle e campi magnetici». I risultati invece saranno pubblicati sulla rivista Physical Review Letters. L’obiettivo è stato raggiunto il 28 aprile scorso ma è stato necessario del tempo prima di elaborare i dati.


Il Sole non ha una superficie rocciosa, come la Terra. Le sue particelle vengono attratte verso il centro della stella dalla gravità e sono continuamente agitate da calore e pressione. Pur muovendosi, queste particelle continuano ad essere attratte dalla massa del Sole fino a quando si allontanano talmente tanto da arrivare a un punto in cui la gravità non è più sufficiente per trattenerle. Questo punto è noto come superficie di Alvén. Il nome deriva dal Premio Nobel Hannes Alvén, fisico svedese esperto di onde generate all’interno del plasma. È qui che è arrivata Parker Solar Probe, raccogliendo informazioni sulla Corona solare, la parte esterna del Sole che riusciamo a vedere solo durante le eclissi totali.


«Volando così vicina al Sole, la Parker Solar Probe ora percepisce le condizioni della corona solare come non abbiamo mai potuto fare prima. Le prove dell’essere arrivata nella corona solare si vedono nei dati del campo magnetico, in quelli del vento solare e visivamente nelle immagini. Possiamo vedere per davvero la sonda che vola attraverso le strutture della corona, osservabili durante l’eclissi totale di Sole. È un momento grandioso per la scienza solare».

Nour Raouafi, project scientist della sonda presso il Johns Hopkins Applied Physics Laboratory

Le foto da Venere

ANSA | Volto inedito di Venere catturato dalla sonda della Nasa Parker Solar Probe. (fonte: NASA/Johns Hopkins APL/Naval Research Laboratory/Guillermo Stenborg and Brendan Gallagher)

Oltre alle informazioni e i dati sul Sole, la sonda Parker Solar Probe lascerà le sue tracce nella storia dell’astrofisica anche per le fotografie scattate su Venere, il pianeta che si trova fra la Terra e Mercurio. Nei primi giorni di marzo 2021 la Nasa aveva diffuso una fotografia mai vista di questo corpo celeste, scattata dalla sonda a una distanza di 12 mila chilometri. Una lunghezza sufficiente per immortalare la superficie del pianeta coperta da striature luminose create dalle particelle che si muovono attorno la sua atmosfera.

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