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Piove sulla tomba di Falcone: crolli, calcinacci e infiltrazioni nella chiesa che ospita il mausoleo

Una grossa macchia d’umnidità incombe sulla sepoltura del magistrato simbolo della lotta alla mafia nella chiesa di San Domenico a Palermo

Piove sulla tomba di Giovanni Falcone. E una grossa macchia d’umidità incombe sulla sepoltura del magistrato simbolo della lotta alla mafia. A raccontare le precarie condizioni del mausoleo di Falcone e della chiesa di San Domenico a Palermo è oggi l’edizione locale di Repubblica. Che parla anche di un rischio allagamento: «Chi si assumerà la responsabilità se dovessero cadere dei pezzi di intonaco sui turisti che arrivano a frotte a visitare la tomba? Se continua così sarò costretto a transennarla e sarebbe un disastro. Soltanto un mese e mezzo fa era una macchiolina, adesso è sempre più estesa. Si aprirà una voragine come in altri punti della chiesa. Bisogna intervenire subito perché con le prossime piogge l’acqua filtrerà. E non può piovere sulla tomba di Falcone», dice al quotidiano padre Sergio Catalano, rettore di San Domenico. Per il restauro servono lavori complessi che potrebbero costare fino a 3 milioni di euro. Ma un’impresa che stava operando in loco ha appena abbandonato il campo. Perché la Soprintendenza non è riuscita in tempo a sanare i conti con la ditta al fine di concludere il lavoro in corso. Per la chiesa di San Domenico gli uffici della Soprintendenza hanno presentato una richiesta di finanziamento per lavori del valore di un milione e mezzo di euro al ministero dell’Interno. Ma sull’intervento non ci sono certezze. «Cosa ne sarà intanto nella tomba di Falcone?», conclude padre Catalano.


Foto da: Repubblica


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