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Test del tampone molecolare ultrarapido a 140 euro a Roma: scatta l’indagine dei Nas

I fari sono puntati su oltre 20 centri analisi privati presi d’assalto negli ultimi giorni dai romani: «I privati li propongono per lucro»

Un test del tampone molecolare può arrivare a costare fino a 140 euro a Roma. Ovvero più del doppio delle tariffe calmierate a 60 euro stabilite un anno fa. La corsa dei prezzi del Pcr è un fenomeno osservato in tutta Italia, ma nella Capitale l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato ha avvertito i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità. Che hanno aperto un’indagine. I fari sono puntati su oltre 20 centri analisi privati presi d’assalto negli ultimi giorni dai romani per i test dopo il Cenone di Natale e la crescita dei contagi con la variante Omicron. L’offerta riguarda il tampone molecolare ultrarapido, che però secondo gli esperti presenta qualche criticità.


La corsa dei prezzi

«Questo tipo di tamponi non sono adottati in ampia scala perché non permettono di analizzare un grande numero di campioni – spiega oggi all’edizione romana di Repubblica uno degli uomini impegnati nell’analisi dei molecolari -. Servono solo per l’emergenza, non certo per alleggerire il carico dei laboratori pubblici e la pressione sui cittadini. I privati che stanno proponendo questa tipologia di tamponi lo fanno solo per lucro». Intanto ieri una nuova ordinanza del presidente Nicola Zingaretti dice che la positività non dovrà più essere certificata da un tampone molecolare, ma basterà un rapido. Lo stesso procedimento si applicherà per uscire dalla quarantena.


Intanto l’agenzia di stampa Dire racconta che la crescita dei costi riguarda anche le mascherine Ffp2. Finora in farmacia il costo medio è variato da 1,50 a 2,60 euro a pezzo con punte di 6-8 euro. Adesso alcune farmacie capitoline, ad esempio a Piazza Vittorio, continuano a venderle a 1,50 euro (15 euro il pacchetto da 10), ma altre a Cinecittà Est espongono il prodotto a 6/8 euro a pezzo (60/80 euro il pacchetto da 10). L’obbligo di indossarle a scuola e sui mezzi di trasporto pubblici rappresenta una spesa di almeno 60-80 euro mensili a persona, all’incirca 300 euro a famiglia. Va un po’ meglio con quelle vendute al supermercato, che finora si potevano trovare con facilità all’interno di pacchetti, ad una media di 90 centesimi – 1 euro a dispositivo, con punte di 4 euro a pezzo in alcuni supermercati a marchio francese operanti in Italia.

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