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Scuola, cambiano (ancora) le regole per la scuola: così dagli 11 anni in su chi non è vaccinato finisce in Dad. Le novità dall’asilo alle superiori

Per i più piccoli basta un caso per rimandare tutti a casa, mentre dalle scuole medie in poi scattano le prime distinzioni tra chi è vaccinato e chi non lo è

Le vacanze di Natale sono quasi finite e le scuole stanno per riaprire nel pieno di una quarta ondata di Covid che solo ieri ha fatto registrato un boom di quasi 190 mila contagi in 24 ore. La variante Omicron corre e il governo Draghi sta cercando di trovare una soluzione – e dunque di mantenere la promessa – per riportare gli studenti in classe il 10 gennaio, evitando la didattica a distanza. Da qui la decisione di differenziare nido e asili, elementari e superiori: le regole cambieranno in base alle fasce d’età degli alunni. Intanto il confronto tra governo e regioni continua anche se ieri nulla è stato deciso sul rientro a scuola: l’esecutivo prende tempo sapendo che, in questo momento, a casa, positivi, ci sarebbero almeno 285 mila alunni e che alcuni governatori, come quello campano Vincenzo De Luca, non sono affatto favorevoli alla riapertura.


Nido, asilo ed elementari

Secondo l’ultima bozza, al nido e all’asilo si va in quarantena subito e per 10 giorni, già al primo caso di positività al Covid. Le regole restano quelle di novembre, non sono cambiate. Si tratta di misure rigidissime per i più piccoli perché non indossano alcun tipo di dispositivo di protezione individuale e perché chiaramente non sono vaccinati. Obbligatorie le ffp2 per il personale scolastico. Le regole si alleggeriscono, seppur di poco, invece, per la scuola primaria. In questo caso, con un solo contagio si continua a stare in presenza ma i bambini verranno monitorati con test rapidi, uno subito, l’altro dopo cinque giorni. Con due positivi, però, si va in quarantena per 10 giorni. Tutti. Una decisione che si è resa necessaria alla luce degli scarsi risultati della campagna vaccinale: solo il 10 per cento della fascia 5-11 risulta essere vaccinato. I genitori sono ancora molto scettici sulla vaccinazione anti-Covid per i propri figli, come documentato da Open.


Medie e superiori

Discorso diverso per le scuole medie e superiori. Per gli studenti dagli 11 anni in su, in virtù di una maggiore percentuale di vaccinati rispetto agli studenti più piccoli per i quali si è aperta da poco la campagna vaccinale, con un solo caso si resta in classe, sempre con mascherina ffp2 e con l’autosorveglianza che prevede un test antigienico ogni 10 giorni (anche se il periodo non è indicato in questo decreto). Nel caso di due positivi in classe, vanno in Dad e in quarantena gli studenti che non hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di quattro mesi. Per tutti gli altri, compresi i guariti negli ultimi 120 giorni, resta confermata la possibilità di frequentare in presenza accompagnata dall’autosorveglianza e indossando comunque la mascherina ffp2. La didattica a distanza per tutti scatta, invece, nel caso in cui emergessero tre positivi in classe. Fino al 28 febbraio, infine, sono stati previsti test gratuiti per gli studenti presso le farmacie. Basta esibire l’impegnativa del medico di base.

Foto in copertina di repertorio: ANSA/Mourad Balti Touati

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