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Dal Sudamerica alla Farnesina: chi è Alessandro Modiano, l’inviato speciale per il clima del governo Draghi

Diplomatico di lungo corso, ha ricoperto i primi incarichi in Cile e Argentina. Avrà il compito di fare da raccordo tra il ministero degli Esteri e quello della Transizione Ecologica

«La diplomazia climatica è ormai una componente fondamentale della politica estera. E da oggi l’Italia ha un’Inviato Speciale per il clima: si chiama Alessandro Modiano». Il ministro per gli Affari Esteri, Luigi Di Maio, ha così annunciato la nomina di un inviato speciale per il cambiamento climatico, in linea con gli impegni globali assunti durante la Cop26 e il Green Deal europeo. «Un diplomatico di lungo corso, già punto di riferimento per la Farnesina in materia di contrasto al cambiamento climatico, e anche in ambito G7, G20 e Ocse», ha spiegato Di Maio.


Gli incarichi all’estero

Modiano, 57 anni, si è laureato in Scienze politiche alla Sapienza di Roma. È entrato in diplomazia nel 1992 e dal 1995 ha prestato servizio presso la Presidenza della Repubblica al segretariato generale presso l’Ufficio affari diplomatici. Ha ricoperto incarichi in diverse rappresentanze italiane all’estero: Santiago del Cile, Buenos Aires, Pretoria e Il Cairo. Dall’agosto del 2018 è diventato vice direttore generale alla Farnesina per la mondializzazione e le questioni globali e direttore centrale per le questioni globali.


Il ruolo di inviato per il clima

Modiano, secondo Di Maio, sarà una figura strategica che aiuterà l’Italia a rafforzare la sua presenza nelle discussioni internazionali sulle tematiche ambientali. «La scelta di dotarsi di un inviato per il clima – ha spiegato la Farnesina in una nota – deriva dal peso sempre maggiore della diplomazia climatica. Modiano avrà una fondamentale funzione di raccordo tra Affari Esteri e Transizione Ecologica». A questo proposito, il ministro Roberto Cingolani ha aggiunto: «Questa nomina rappresenta un ulteriore strumento grazie al quale il nostro Paese può affrontare l’emergenza del riscaldamento globale».

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