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Eruzione a Tonga, lo tsunami raggiunge il Giappone: «Possibili onde fino a 3 metri». Prime evacuazioni nel Paese

Allerta anche sulla costa occidentale degli Stati Uniti, con le prime onde che hanno raggiunto la California

Allerta tsunami dagli Usa al Giappone dopo l’eruzione sottomarina avvenuta al largo di Tonga. Australia e Cile vivono ore di apprensione. Intanto, un’onda di 2,2 metri è stata osservata a Nuku’alofa, la capitale di Tonga. Lo ha riferito l’ufficio australiano di meteorologia tramite Twitter. Appena dopo l’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai, le onde avevano raggiunto un’altezza massima di 30 centimetri. Sui social sono stati pubblicati diversi video del fenomeno naturale.


I residenti di Tonga, intanto sono stati costretti a fuggire verso le montagne per il rischio di onde anomale. L’eruzione, che ha causato l’emersione di una nuvola di cenere, vapore e gas dall’oceano – è stata avvertita fino a 800 chilometri di distanza, interessando persino le Fiji e Vanuatu, dove i cittadini hanno riferito di aver sentito tremare il suolo e gli edifici per ore. L’eruzione del vulcano sottomarino non è da considerarsi un episodio isolato. Già dallo scorso dicembre si era registrata una frequente attività, fino all’esplosione di ieri che ha gettato in aria ceneri e vapori. L’altezza stimata della nuvola di gas è di 20 chilometri.


Allerta tsunami negli Stati Uniti

Intorno alle 19 – ora italiana – di sabato 15 gennaio, le prime onde di tsunami si sono abbattute sulla costa occidentale degli Stati Uniti. A Port San Luis le onde hanno raggiunto un’altezza di 0,76 metri e sono state segnalate inondazioni nei parcheggi prossimi alla spiaggia. L’allarme resta attivo dall’Alaska alla California, mentre è rientrato lo stato di allerta per le isole Hawaii, dove è stato registrato già il passaggio di uno tsunami che non ha causato alcun danno. Intanto, il Pacific Tsunami Warning Center ha avvisato che «piccoli cambiamenti del livello del mare, correnti forti o insolite potrebbero persistere per diverse ore» invitando alla cautela bagnanti e proprietari di natanti.

Allarme in Giappone

La Casa Bianca, fa sapere un funzionario alla Cnn, «sta monitorando con attenzione – specificando di essere pronti – nel caso si presentasse qualsiasi esigenza locale». Allerta tsunami anche in Giappone, dove un’onda di 1,2 metri ha toccato la remota isola meridionale di Amami Oshima intorno alle 23.55 locali – le 15.55 italiane -. Secondo l’agenzia meteorologica giapponese, è possibile che tocchino terra onde alte fino a 3 metri. La Prefettura giapponese di Iwate, a Nord, ha avviato le procedure di evacuazione.

Le testimonianze delle prime ore

Per il momento non sono state segnalate vittime. «Sembrava un’esplosione – ha raccontato uno dei residenti di Tonga -. Il terreno e la casa intera hanno iniziato a tremare. Mio fratello ha pensato che fossero delle bombe esplose lì vicino, ma abbiamo subito capito che si trattava di uno tsunami dopo aver visto l’acqua entrare da tutte le parti. Abbiamo udito le urla delle persone tutt’intorno e molte persone hanno iniziato a fuggire verso le montagne» ha aggiunto. Il re di Tonga, Tupou VI, è stato evacuato dal palazzo reale e scortato da un convoglio della polizia in una villa lontana dalla costa. Si registranto blackout totali in diverse aree dell’arcipelago. Linee telefoniche e servizi Internet funzionano a singhiozzo.

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