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Focolaio in crociera, i passeggeri verso la class action: «Ci hanno fatto credere di stare in una bolla senza Coronavirus»

I 5.000 passeggeri imbarcati sarebbero stati fatti circolare a bordo, negli spazi comuni, senza alcun rispetto per il distanziamento, a volte anche senza mascherine. Il viaggio è finito con 120 contagiati

Una class action contro MSC con l’obiettivo di ottenere risarcimenti per la crociera di Capodanno nel Mediterraneo durante la quale è esploso un focolaio di 120 contagiati dal Coronavirus. Secondo le denunce raccolte in un dossier dall’associazione di consumatori Codici, che per il momento sta rappresentando oltre un centinaio di persone, i 5.000 passeggeri imbarcati sarebbero stati fatti circolare a bordo, negli spazi comuni, senza alcun rispetto per il distanziamento, nelle zone ristorante e nelle aree ludiche della nave, a volte anche senza mascherine. Le segnalazioni parlano di assembramenti, brindisi di Capodanno a stretto contatto, gel significante spesso esaurito. In allegato al sostanzioso dossier ci sono tanto di foto e video che testimoniano lo scenario in cui si è sviluppato il grosso cluster.


Nonostante i passeggeri a bordo siano saliti con Green pass rafforzato e dunque almeno due dosi di vaccino, non ci sono dunque state misure sufficienti a trascorrere una vacanza in sicurezza. Stando a quanto comunicato dall’avvocato Stefano Gallotta, che sta lavorando all’azione legale, le richieste danni riguardano il rimborso dei biglietti «per chi ha deciso di non partire e per chi ha subito lo stravolgimento del programma di viaggio». Stando a quanto riporta il Fatto Quotidiano, il contagio al momento dell’imbarco era già in atto. «Ci hanno fatto credere di entrare in una bolla libera dal Coronavirus – racconta una 34enne -. A Genova stavano sanificando la nave e c’erano dei ritardi» che nessuno ha spiegato.


Dal canto suo MSC crociere nega ogni addebito e sostiene di aver messo in atto tutti i protocolli di sicurezza Covid previsti «in modo rigoroso, con sanificazione e tamponi a inizio, metà e fine crociera». Non sembra essere quello che hanno visto i passeggeri secondo cui a bordo della Grandiosa, questo il nome della nave, sono state violate tutte le norme di prevenzione. La class action mira a rimborsare chi ha subito questa odissea e ha visto un periodo di svago tramutarsi in un incubo. Il tribunale di Napoli negli ultimi giorni ha accolto altre quattro azioni legali per situazioni simili di viaggi in crociera rovinati dalle infezioni Covid. I passeggeri sono stati rimborsati con accordi vincolati alla segretezza. La nave Grandiosa era salpata da Genova alcuni giorni prima della fine del 2021, con tappe lungo il suo percorso a Civitavecchia, Palermo, Malta, Barcellona e Marsiglia. Secondo MSC, ai passeggeri era stata applicata una copertura assicurativa legata al Coronavirus. Ma quelli consultati negano: «Chi rinunciava al viaggio perdeva tutti i soldi».

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