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Agenas, peggiorano le terapie intensive in 6 Regioni: l’occupazione nazionale sale al 18% – I dati

Il tasso aumenta in 6 regioni, mentre in 11 resta stabile, secondo il monitoraggio Agenas

La percentuale di occupazione delle terapie intensive in tutta Italia da parte di pazienti positivi al Coronavirus sale al 18%. Un tasso che, su base quotidiana, aumenta in 6 regioni, secondo i dati Agenas del 25 gennaio: Friuli Venezia Giulia (24%), Marche (23%), Lazio (22%), Abruzzo (21%), Calabria (17%), Campania (13%). Il tasso invece scende in 4 regioni: Provincia autonoma di Trento (26%), Piemonte (23%), Val d’Aosta (19%), Umbria (8%). I dati restano in 11 regioni: Toscana (22%), Sicilia (19%), Liguria (18%), PA Bolzano, Veneto ed Emilia Romagna (17%), Lombardia e Sardegna (15%), Puglia (13%), Basilicata (8%), Molise (5%). E ci sono sette sono oltre il 20%: Trento (26%), FVG (24%), Piemonte e Marche (23%), Toscana e Lazio (22%), Abruzzo (21%).


Dati Agenas

I reparti ordinari

Sul fronte dei reparti ordinari, invece, la percentuale di occupazione da parte di italiani e italiane positive al nuovo Coronavirus arriva al 31% in tutto il paese. Il numero aumenta in 5 regioni: ancora in FVG (37%) ma anche in Liguria (42%), Veneto (26%), Molise (18%, con il +7%), Sardegna (18%). Il dato invece diminuisce in 4 regioni, che sono: Val d’Aosta (53%) Calabria (39%), Abruzzo (31%), Basilicata (al 24%). La situazione resta sostanzialmente invariata in Sicilia (38%), Lombardia (33%), Lazio (32%), Campania e Piemonte (31%), PA Trento (28%), Toscana (27%), Emilia Romagna, Umbria e Marche (29%), PA Bolzano (22%), Puglia (25%). Sono a oltre il 30%: Abruzzo, Campania, Calabria, Friuli, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Valle d’Aosta.


In copertina ANSA/GIUSEPPE LAMI | L’ospedale GVM ICC di Casal Palocco, Roma, 21 gennaio 2022.

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