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Abbandonò il campo per gli insulti razzisti a un giocatore: squadra di calcio punita con la sconfitta a tavolino

La decisione del giudice sportivo dopo due mesi di indagini affidate alla procura federale. Un mese fa i giocatori erano stati premiati da Bonaccini

La squadra aveva abbandonato il campo in seguito alle offese razziste rivolte a un proprio giocatore. Dopo due mesi di indagini affidate alla procura federale, il Saragozza – squadra che milita nel campionato di terza categoria di Bologna – si è vista infliggere dal giudice sportivo la sconfitta a tavolino per 3-0. Decisi inoltre dieci turni di squalifica al giocatore della squadra avversaria, il Real Basca, responsabile degli insulti che, a metà secondo tempo, avevano indotto il Saragozza a lasciare il campo di gioco. Un mese fa, i giocatori del Saragozza erano stati premiati dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini: «Non sempre vincere è la cosa più importante – aveva detto Bonaccini – specialmente quando sono in gioco valori come la dignità e il rispetto delle persone. E credo che la decisione del Saragozza, assolutamente non scontata, vada valorizzata. Il razzismo si combatte con gesti concreti come questo, che possono valere più di mille parole e rappresentare un esempio importante specialmente per i più giovani».


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