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Breivik resta in carcere: respinta la richiesta di libertà vigilata del killer di Utoya

Breivik, che nel 2011 sterminò 77 persone, sta scontando una pena di 21 anni in carcere

Anders Breivik rimane in carcere. Oggi, 1° febbraio, è stata respinta la richiesta di libertà vigilata, che era stata presentata dal responsabile della strage di Utoya. Il 18 gennaio scorso, il suprematista si era presentato in aula facendo il saluto nazista e portando con sé cartelli che recitavano: «Fermate il genocidio contro le nostre nazioni bianche» e «Guerra civile-nazista». Breivik, che nel 2011 sterminò 77 persone, oggi ha 42 anni e sta scontando una pena di 21 anni in carcere. Nel 2012 l’attentatore era stato condannato a 21 anni di carcere, con una clausola che consentiva alla pena potrebbe essere estesa più avanti nel caso in cui Breivik fosse ancora reputato un pericolo per la società. La stessa clausola permetteva all’attentatore di richiedere un’altra udienza sulla libertà vigilata dopo 10 anni dalla condanna – e così ha fatto. Ma, per i magistrati, le sue ideologie sono rimaste le stesse: «L’accusato non mostra alcun rimorso», hanno detto. «Non si può stabilire che non sarebbe violento. Il rischio che lo sia è reale».


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