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Figliuolo: «Il Covid arretra, ma 1,5 milioni di over 50 non hanno nemmeno una dose. Devono vaccinarsi»

Il commissario per l’emergenza Covid: «Entriamo in una fase favorevole, le risorse potranno essere ribilanciate verso la cura delle patologie gravi e la prevenzione»

Arrivano buone notizie sull’andamento della pandemia del Coronavirus in Italia, dice il commissario all’emergenza, il generale Francesco Figliuolo. Contagi e ricoveri «continuano a calare» con una pandemia che, pur circolando ancora, «entra in una fase più favorevole in cui le risorse sanitarie potranno essere ribilanciate verso la cura delle patologie gravi e la prevenzione», dice oggi, 6 febbraio, a Repubblica. Insomma, la variante Omicron «sta scemando». Ma il grande successo – continua Figliuolo – è stata la campagna vaccinale, le terze dosi che hanno salvato gli ospedali: «Senza l’accelerazione sul booster ci sarebbero state ben altre conseguenze, anche sull’economia. Una quarta dose come le precedenti per ora non è prevista: se necessario in futuro, se non ci saranno emergenze, si farà in farmacia o dal dottore». L’appello adesso è a chi ancora non vuole vaccinarsi: «Quasi tutte le fasce d’età sono vicine al 90 per cento, ora tocca ai bambini ancora al 34 per cento. Il vaccino è importantissimo anche per loro. Il mio appello va agli oltre 1,5 milioni dai 50 anni in su senza alcuna copertura». E su Sanremo (Fiorello aveva invitato Figliuolo a dirigere la prossima edizione del Festival, ndr): «Ho gradito la battuta di Fiorello. E sono contento che sia tornato il pubblico».


Foto in copertina di repertorio: ANSA/GIUSEPPE LAMI


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