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Torino, due carabinieri arrestati e altri due sospesi: l’inchiesta sugli acquisti gonfiati delle mascherine per le caserme

Sono quattro finora gli arrestati nell’inchiesta che vede indagate nove persone

Ci sono anche due carabinieri arrestati oggi dai militari di Torino nell’inchiesta sugli acquisti gonfiati delle mascherine per le caserme del capoluogo piemontese. Altre due persone sono finite in manette, mentre in tutto sono 9 gli indagati a vario titolo per corruzione aggravata, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, accesso abusivo ad un sistema informatico telematico e omissione di atti d’ufficio. Altri due carabinieri sarebbero coinvolti nella truffa e sono stati sospesi. Tre dei militari sotto indagine che lavoravano per l’Ispettorato del Lavoro avrebbero favorito due imprenditori cinesi. Quando a marzo 2020 è scoppiata la pandemia di Coronavirus, sarebbe stato fatto un ordine d’acquisto di 87mila Ffp2, cioè il doppio di quanto ne sarebbe servito. Per quell’acquisto un ufficiale dei carabinieri si sarebbe rivolto a un imprenditore amico del marito, chiedendo per la fornitura di intascare 140mila euro.


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