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I “convogli della libertà” in marcia verso Bruxelles e Strasburgo nonostante il divieto: autostrada bloccata

Le autorità del Belgio hanno vietato le manifestazioni nella Capitale, ma 1.300 veicoli si sono fermati in serata nei pressi di Lille, non lontano dal confine

Centinaia di veicoli sono in arrivo a Bruxelles lunedì nonostante il divieto per protestare contro l’obbligo vaccinale e il Green pass. Si tratta della versione europea dei Truckers for Freedom in azione in Canada ma anche in Nuova Zelanda e Australia. Una parte dei manifestanti ha deciso di dirigersi verso Strasburgo per parlare con alcuni europarlamentari. Le autorità del Belgio hanno vietato le manifestazioni lunedì nella Capitale, ma 1.300 veicoli, secondo quanto scrive l’Afp, si sono fermati in serata nei pressi di Lille, non lontano dal confine. Per muoversi stamattina in direzione della Capitale. I partecipanti hanno manifestato in serata con le bandiere francesi: «Andremo a Bruxelles per cercare di bloccare, per combattere questa politica di controllo permanente», ha affermato ad AFP Jean-Pierre Schmit, disoccupato di 58 anni di Tolosa (sud-ovest) che sabato ha manifestato a Parigi. La polizia di Bruxelles ha pubblicato istruzioni sui social network in quattro lingue – francese, olandese, tedesco e inglese: divieto di manifestare con i veicoli, consiglio di non recarsi a Bruxelles in auto, canalizzazione dei convogli in un parcheggio dal quartiere fieristico, alla periferia della città, «l’unico luogo dove la partecipazione statica sarà tollerata».


Intanto l’aeroporto di Bruxelles ha consigliato ai viaggiatori di prendere precauzioni lunedì e di venire in treno. I convogli anti-pass sono confluiti nel fine settimana verso Parigi. Ma se venerdì sera la polizia aveva contato 3.000 veicoli per 5.000 manifestanti intorno a Parigi, non tutti alla fine hanno raggiunto la Capitale. Sabato più di cento veicoli sono finalmente riusciti a raggiungere gli Champs-Elysées, prima di essere gradualmente evacuati con i gas lacrimogeni.


Il traffico è fermo da due ore nel tratto autostradale della E40 che collega Lovanio alla zona est di Bruxelles, come riferito dalla polizia della capitale. Tuttavia non viene precisato se lo stop alla circolazione sia dovuto all’arrivo non autorizzato di manifestanti o al semplice afflusso di vetture rallentato da controlli e dai posti di blocco piazzati per l’occasione agli ingressi della città. Alcuni invece andranno a Strasburgo: «Abbiamo scelto di andare a Strasburgo per incontrare i deputati che hanno accettato di riceverci per ascoltare le nostre lamentele e consegnare loro anche le lettere raccolte dai vari gruppi di cittadini, vigili del fuoco, operatori sanitari, insegnanti, genitori, studenti, infermieri», spiegano gli organizzatori.

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