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Covid, Salvini punta la fine dello stato d’emergenza: «Dopo il 31 marzo stop obblighi e Green pass»

Il leader della Lega: «Non possiamo essere quelli con più restrizioni»

«Penso e spero che con il 31 marzo e la fine dello stato d’emergenza, si superino i divieti, obblighi, restrizioni, Green pass e Super Green pass». A dirlo è il leader della Lega Matteo Salvini, che alla vigilia dell’obbligo di pass al lavoro per tutti gli over 50 commenta quello che spera succederà dopo la scadenza dello stato d’emergenza. In diretta su Radio Rtl 102.5 Salvini ha risposto alla domanda sullo scenario futuro, ribadendo l’idea di un superamento di tutte le limitazioni anti Covid. «Con attenzione e cautela ma sì. Così sta facendo il resto del mondo, non capisco perché non si debba fare in Italia con il 90% dei vaccinati», ha spiegato Salvini, «non possiamo essere quelli con più restrizioni». Il dibattito sull’allentamento delle misure è quanto mai aperto. La comunità scientifica si spacca tra chi spiega come i dati consentirebbero di mettere fine a tutte i limiti anche da subito e quanto la decisione rimanga esclusivamente politica, e chi invece adotta più prudenza parlando di ritorno graduale alla normalità.


Situazione analoga sul fronte politico: tra chi preme per una parziale eliminazione dell’obbligo di pass sanitario già da marzo e chi invece preferisce allungare fino a giugno. L’idea di fondo è comunque quella di una nuova fase della pandemia, in cui vaccini e misure hanno spianato la strada alla fine della quarta ondata. Lo scorso 12 febbraio era stata proprio la Lega di Salvini a proporre un emendamento per rimuovere il Green pass e ogni altra restrizione dal 31 marzo. A presentare la proposta il deputato del Carroccio Claudio Borghi con un testo sottoscritto da tutti i componenti leghisti della Commissione Affari Sociali della Camera. Per ora nel governo Draghi sembra più farsi strada però l’idea di un’eliminazione dell’obbligo soltanto per esercizi all’aperto, come ristoranti, bar e centri sportivi.


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