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Draghi furioso per le modifiche notturne alle misure del governo avverte i capigruppo

Durante la Cabina di regia di oggi, il presidente del Consiglio ha alzato la voce con i partiti dopo gli scontri sul Milleproroghe

Un Mario Draghi durissimo con i capigruppo della maggioranza durante la Cabina di regia tenutasi nel tardo pomeriggio di oggi, 17 febbraio. Da quanto si apprende, il presidente del Consiglio sarebbe andato su tutte le furie per i 4 voti questa notte che hanno modificato altrettanti punti del Milleproroghe. In alcuni casi la maggioranza si è spaccata, e le sue preoccupazioni si sarebbero concentrate proprio su questo punto: vista la tendenza dei partiti a riprendere in mano le bandierine sui vari temi, Draghi teme per l’andamento della maggioranza. Ha chiesto ai capi delegazione se i loro partiti siano in grado di garantire i voti e la tenuta della maggioranza, perché vedere il governo che in Commissione va sotto 4 volte è «un pessimo segnale».


In nottata, infatti, i partiti sono andati in ordine sparso: sull’Ilva e sul tetto al contante (tornato a 2.000 euro), sulle graduatorie della scuola e sui test sugli animali. Un duro scontro fra il Pd e la Lega si è consumato anche sul tema della giustizia. L’incontro della Cabina di regia è stato l’occasione per il presidente del Consiglio per chiedere un chiarimento su quanto accaduto. Draghi non è stato morbido: ha ricordato ai partiti di essere stato chiamato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per fare delle scelte utili a governare, e «non per fare il Primus inter pares». Da parte loro, i partiti hanno risposto di volere più condivisione in merito alle scelte politiche. In caso contrario, hanno detto, questi incidenti saranno inevitabili.


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