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Crisi ucraina, donne e bambini in fuga dalle regioni filo-russe: «Coda di 22 km al confine con la Russia» – I video

Dopo l’appello delle autorità locali, dalle regioni filo-russe dell’Ucraina è partita un’evacuazione di massa che sta riversando migliaia di donne e bambini nella regione russa di Rostov

Si sarebbe creata una coda di circa 22 km sul confine tra la regione separatista di Donetsk, nel Donbass, e la Russia. E ci sarebbero altre migliaia di persone pronte a partire, secondo fonti russe rilanciate dall’agenzia Tass, tra cui soprattutto donne e bambini. Le partenze sono aumentate dopo l’ordine di evacuazione lanciato dalle autorità locali. Lo stesso presidente russo Vladimir Putin ha messo a disposizione 10 mila rubli, cioè circa 120 euro, per ogni persona che ha deciso di lasciare le regioni filo-russe dell’Ucraina per trovare rifugio nella regione russa di Rostov. All’evacuazione di massa si accompagna l’appello dei gruppi separatisti perché gli uomini restino per combattere, proprio mentre la tensione nel Donbass e nel Lugansk sta toccando nuovi picchi.


A Donetsk un’autobomba oggi 18 febbraio ha colpito il palazzo governativo. Un’azione definita simulata dagli Stati Uniti che accusano da giorni Mosca di cercare la provocazione per giustificare l’intervento militare in Ucraina. Secondo il centro congiunto di comando delle forze ucraine, solo oggi i ribelli delle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk hanno lanciato 45 attacchi, dopo che ieri erano stati colpiti un asilo e un liceo. I separatisti parlano invece di almeno 27 bombardamenti messi a segno dalle forze di Kiev. Nella regione di Rostov è atteso il ministro per le Emergenze del governo russo, Alexander Chupriyan, che dovrebbe predisporre un piano di fornitura di alloggi e pasti caldi per gli sfollati.

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