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Ucraina, la mappa dell’attacco russo. Tutti i fronti dell’invasione e le città colpite

I primi numeri ufficiali sono arrivati. Mosca ha dichiarato di aver colpito 74 obiettivi strategici, Washington invece ha detto che al momento sono stati lanciati 100 missili

È stata un’invasione su larga scala. Lo scenario peggiore, quello che la diplomazia europea ha cercato di sventare fino alle prime ore della notte di oggi, 24 febbraio. Poi l’attacco è partito, Vladimir Putin l’ha annunciato con un discorso alla nazione e poco dopo sono cominciati i primi bombardamenti. Quelli che mancano al momento sono i numeri esatti: sia delle truppe coinvolte nel territorio che delle vittime. L’ultimo dato risale ai giorni scorsi, quando fonti della Nato parlavano di circa 200 mila soldati russi schierati ai confini con l’Ucraina, fra postazioni in Russia e in Bielorussia. Gli attacchi sono arrivati da tutti i fronti possibili. Le prime truppe erano già entrate nel Donbass nei giorni scorsi, per una missione che era stata definitiva di peace keeping. Altre truppe sono arrivate dai confini con la Bielorussia. Il dittatore Aleksandr Lukashenko ha chiarito che al momento nelle operazioni non sono coinvolte truppe bielorusse ma ha spiegato anche che «se fosse necessario» potrebbero decidere di intervenire.


Attaccati anche i due porti sul Mar Nero: Odessa e Mariupol, anche se inizialmente un’invasione di Odessa era stata smentita. Confermate invece le immagini dei mezzi russi che stanno entrando nel Paese dalla Crimea, il territorio ucraino che la Russia ha annesso nel 2014. Oltre all’ingresso delle forze russe, in tutto il Paese si sono registrati attacchi missilistici. Le esplosione si sono registrate anche nelle zone più lontane dai confini russi. Alle 15:01 le agenzie italiane hanno diffuso un comunicato dell’esercito russo secondo cui sarebbero stati distrutti 74 obiettivi militari, incluse le piste di atterraggio. Tra le immagini che sono circolate di più nelle ultime ore c’è anche quella di un missile che ha colpito l’aeroporto di Ivano-Frankivsk, non lontano dai confini con Romania e Moldavia. Secondo il Pentagono al momento sarebbero stati utilizzati in questa fase dell’attacco 100 missili. Più fonti hanno parlato anche di un attacco nelle zone vicino all’ex centrale nucleare di Chernobyl.


L’avanzata delle truppe a Kiev

Gli occhi sulle mappe dell’invasione sono tutti puntati sulla capitale, Kiev. Diversi mezzi sono stati avvistati vicino nella regione della capitale ma al momento Kiev non è stata invasa dalle truppe russe. Secondo Washington l’obiettivo della Russia è proprio quello di «decapitare» il governo della capitale. Al momento la posizione più vicina in cui sono stati registrate le truppe russe è all’aeroporto internazionale Antonov di Hostomel, a 15 minuti in auto dalla capitale.

In copertina: Elaborazione grafica di Vincenzo Monaco

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