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Via libera del Parlamento europeo alla candidatura dell’Ucraina in Ue. Zelensky: «Dimostrateci che non ci lascerete soli» – Il video

I voti favorevoli sono stati 637. Von der Leyen: «Europa e Ucraina vicine come non mai»

Via libera dal Parlamento europeo alla bozza di una risoluzione sull’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea, che nel testo contiene anche l’attacco della Russia. Il documento è stato approvato con 637 voti a favore, 13 contrari e 26 astenuti. Con la maggioranza favorevole, gli eurodeputati chiedono che «le istituzioni dell’Unione si adoperino per concedere a Kiev lo status di paese candidato all’adesione all’Ue», e che tale procedura sia «in linea con l’articolo 49 del trattato sull’Unione europea e sulla base del merito». Per l’occasione, oggi c’è stata a Bruxelles una seduta plenaria straordinaria, dopo che lunedì 28 febbraio Volodymyr Zelensky aveva firmato la richiesta formale. Il giorno prima, von der Leyen aveva dichiarato in un’intervista a Euronews di volere l’Ucraina nell’Unione, accelerando la reazione di Kiev.


I voti contrari

A votare contro la risoluzione sono stati:


  • Gruppo Ecr (Conservatori e riformisti): Emmanouíl Fragkos (Grecia).
  • Gruppo Identità e Democrazia: Gerolf Annemans (Belgio), Filip De Man (Belgio), Roman Haider (Austria), Thierry Mariani (Francia), Georg Mayer (Austria), Tom Vandendriessche (Belgio), Harald Vilimsky (Austria).
  • Non Iscritti: Bay (Francia), Buschmann (Germania), Collard (Francia), Konstantinou (Grecia), Pirbakas (Francia), Rivière (Francia), Sonneborn (Germania), Uhrík (Slovacchia).
  • Gruppo della Sinistra europea: Barrena Arza (Spagna), Björk (Svezia), Botenga (Belgio), Ernst (Germania), Georgiou (Cipro), Konečná (Repubblica Ceca), Michels (Germania), Pineda (Spagna), Rego (Spagna).

Cosa succede ora

L’articolo 49, al quale si appella la risoluzione, fornisce la base giuridica per qualsiasi Stato europeo che intenda aderire all’Unione. Il voto di oggi non è un atto vincolante, ma è servito a capire da che parte tira il vento in Ue. L’Eurocamera ha confermato quanto anticipato da von der Leyen durante il suo intervento: «C’è ancora una lunga strada da percorrere – aveva detto – ma sono sicura che nessuno in questo emiciclo può negare che un popolo che difende così coraggiosamente i nostri valori appartenga alla nostra famiglia».

Gli interventi alla plenaria

«Sosterremo il Paese, non guarderemo dall’altra parte», ha detto in apertura dei lavori la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola. «Ci troviamo davanti a una minaccia per l’Europa così come la conosciamo». Oltre a Mesola e Zelensky, sono intervenuti anche il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il commissario Ue agli Affari esteri Josep Borrell. Prima del discorso del presidente ucraino, i presenti hanno fatto un lungo applauso di supporto rivolgendosi a lui, all’ambasciatore e ai cittadini ucraini.

Il discorso di Zelensky in videoconferenza

«Dimostrateci che siete con noi: vogliamo essere membri dell’Unione europea», ha detto in collegamento il presidente ucraino. «Ogni giorno per qualcuno questo può essere l’ultimo giorno: parlo dei miei cittadini, dei cittadini ucraini che difendono la libertà a caro prezzo. Sono molto lieto di sentire quel che viene detto qui al Parlamento, di sentire l’unità di tutti i Paesi dell’Ue. Ma il prezzo da pagare è altissimo: è una tragedia per tutto il mio Paese». «Noi oggi diamo la nostra vita per la libertà: stiamo rinunciando alle persone migliori, alle più forti, alle più coraggiose», ha continuato in un discorso a braccio. «Gli ucraini sono incredibili. Amiamo dire che vinceremo contro tutti, e io sono convinto di questo. È chiara la scelta europea dell’Ucraina: vorrei sentire da parte vostra che questa scelta viene incoraggiata». Zelensky ha poi ricordato i bombardamenti di questi giorni, che «hanno ucciso 16 bambini e decine di civili», e la resistenza del popolo ucraino.

Von der Leyen: «Europa e Ucraina vicine come non mai»

«Per l’Europa questo è il momento della verità. Noi siamo uniti e restiamo uniti», ha detto von der Leyen durante il suo intervento. «Questo non riguarda soltanto l’Ucraina: come risponderemo noi oggi all’invasione russa determinerà il nostro futuro. Dobbiamo dimostrare il potere della nostra democrazia, della nostra popolazione che lotta per la libertà». La presidente ha poi detto: «L’Europa e l’Ucraina sono già vicine come mai prima d’ora. Discuteremo dei passi successivi».

Immagine di copertina: EPA/STEPHANIE LECOCQ

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