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Raid russo su Mariupol, Kiev: «Distrutto l’ospedale pediatrico. Molte donne uccise». Mosca si difende: «Era base militare» – Il video

In un video le autorità locali hanno mostrato i detriti dell’edificio colpito dal bombardamento russo

A Mariupol sarebbe stato bombardato un ospedale pediatrico, distrutto dopo un raid aereo russo. A riferirlo è l’agenzia ucraina Ukrinform che cita il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Paulo Kyrylenko, mostrando anche un video dei detriti. Secondo il vicecapo della polizia nazionale ucraina, Vyacheslav Abroskin, l’ospedale: «Non esiste più». Citando testimoni oculari, riferisce poi che molte donne: «sono rimaste ferite e uccise». Il Guardian cita il governatore della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, che riferisce di almeno 17 persone rimaste ferite nel bombardamento russo, tra cui diverse donne in travaglio. A denunciare quel che è successo a Mariupol si è aggiunto anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che su Twitter ha scritto: «Mariupol. Attacco diretto delle truppe russe all’ospedale di maternità. Persone e bambini sono sotto le macerie. Bambini sotto le macerie. Che atrocità! Per quanto ancora il mondo sarà complice ignorando il terrore? Chiudete i cieli adesso! Fermate le uccisioni! Avete il potere di farlo ma sembra che stiate perdendo l’umanità». L’allarme sulla città a Sud di Kiev era stato oggi anche il vicesindaco della città, Sergiy Orlov, che aveva parlato di oltre mille vittime dei bombardamenti russi e di una situazione: «medievale» in città, con la gente costretta a sopravvivere bevendo acqua dalla neve sciolta e senza carburante per il riscaldamento.


Di Maio: «Attacco spietato»

Luigi Di Maio ha commentato l’attacco in un post su Facebook, nel quale ha invocato «un tavolo negoziale per una tregua di 48/72 ore che permettea ai cittadini ucraini di lasciare il Paese». «Dell’ospedale di Mariupol sono rimaste solo macerie», ha scritto il ministro degli Esteri. «I missili russi hanno distrutto il reparto maternità e quello pediatrico. Le autorità ucraine parlano di feriti e vittime, in gran parte bambini e donne. Un luogo di speranza, dove la vita nasce, è diventato un luogo di morte. È spietato. Ancora una volta viene colpito un obiettivo non militare. La guerra di Putin deve fermarsi».

La versione di Mosca

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha accusato l’Ucraina di aver insediato posizioni di combattimento all’interno dello stesso ospedale durante il suo regolare briefing, a circa due ore dall’attacco. Lo riferisce la Cnn online, Zakharova ha affermato che «a Mariupol, i battaglioni nazionali ucraini, dopo aver espulso il personale e i pazienti dall’ospedale , di maternità vi hanno stabilito posizioni di combattimento». Ma video girati nell’ospedale dopo l’attacco mostrano che nel nosocomio c’erano pazienti e personale, comprese donne in gravidanza.

Immagine in copertina: Pravda

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