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Ucraina, la giornalista russa che ha protestato con il cartello «No war»: «Non credono sia stata una mia idea»

La giornalista russa ha raccontato alla tv britannica che sentiva il bisogno di liberarsi dalla sensazione di essere un «ingranaggio della macchina di propaganda russa»

«Chi mi ha interrogata non ha creduto che la protesta in tv fosse una mia idea». Così la giornalista russa Marina Ovsyannikova racconta in una videointervista alla tv britannica Bbc dopo il clamore che il suo gesto ha scatenato in tutto il mondo. Ovsyannikova, come noto, tre giorni fa ha interrotto il telegiornale in diretta entrando in camera in studio e mostrando un cartello contro la guerra. «No war. Non credete alla propaganda, qui vi stanno mentendo», è il contenuto del cartello che la donna ha esposto dietro alla anchorwoman che ha continuato a condurre il notiziario. Stando a quanto riportato dalla giornalista, chi sta indagando sulla vicenda non riesce a credere che l’iniziativa di protestare in diretta tv contro la guerra in Ucraina sia venuta da lei. Chi l’ha interrogata credeva piuttosto che dietro quel gesto ci fosse un piano organizzato da qualcun altro. Ovsyannikova ha spiegato, invece, che è stata una sua idea: voleva fare qualcosa per liberarsi dalla sensazione di essere un «ingranaggio della macchina di propaganda russa» e dunque ha cercato di esortare i russi a resistere alla «propaganda del Cremlino».


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