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Zelensky: «Sanzioni alla Russia? Grazie, ma arrivano tardi. I militari russi uccidono i giornalisti» – Il video

Il presidente: la Russia ha già distrutto 230 scuole e 155 asili e ucciso 128 bambini

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha ringraziato i membri del Consiglio europeo per aver imposto sanzioni alla Russia, aggiungendo però che è stato fatto «un po’ tardi». In un messaggio pubblicato su Facebook Zelensky ha affermato che se le sanzioni fossero state preventive ci sarebbe stata una possibilità che la Russia non entrasse in guerra. «Avete bloccato il Nord Stream 2. Ve ne siamo grati. Ma è stato fatto un po’ tardi. Perché se fosse stato fatto in tempo, la Russia non avrebbe creato una crisi del gas. Almeno ci sarebbe stata una possibilità», ha detto il presidente ucraino. Zelensky ha escluso dai suoi ringraziamenti l’Ungheria, invitando il primo ministro Viktor Orban a «prendere una decisione» sui suoi rapporti con la Russia. «Esiti a decidere se imporre sanzioni o no? Esiti a decidere se far passare le armi o no? Esiti a decidere se commerciare con la Russia o no? Non c’è tempo per esitare. È tempo di decidere», ha detto Zelensky. Che alla fine è andato all’attacco dell’esercito di Mosca: «I militari russi sanno cosa sia la dignità, cosa sia la coscienza; non capiscono perché apprezziamo così tanto la nostra libertà». Zelensky ha poi affermato che la Russia ha già distrutto 230 scuole e 155 asili e ucciso 128 bambini in Ucraina. «Città intere e villaggi sono in cenere: non rimane nulla – ha detto -. I militari russi uccidono i giornalisti, anche se hanno visto la scritta ‘Press’ su di loro. Potrebbe non essergli stato insegnato a leggere, ma solo a uccidere».


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