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Quanto prende un mercenario per la guerra in Ucraina? «La Russia mi offre 6 mila euro al mese»

Un soldato siriano volontario: se morirà al fronte la Russia darà 43.600 euro come rimborso alla sua famiglia

La Russia offre l’equivalente di 5.900 euro al mese ai mercenari siriani per combattere in Siria. Lo scrive la Bbc, citando un soldato siriano che si è offerto volontario per combattere. Sotto condizione di anonimato, l’uomo ha spiegato che secondo lui la Russia sta facendo un massacro in Ucraina, ma sta anche aiutando i poveri siriani che non possono permettersi di mangiare. La sua famiglia gli ha sconsigliato di andare in guerra, ma se morirà al fronte Mosca darà l’equivalente di 43.600 euro come rimborso. Il combattente ha detto che conosce almeno 200 persone che si sono offerte volontarie. Secondo il governo ucraino e una Ong siriana 14 centri di reclutamento sono stati allestiti in tutta la Siria. Il Telegraph ieri invece ha pubblicato un articolo in cui si racconta una storia molto diversa: i reclutatori costringono i cittadini siriani disperati a combattere in Ucraina, promettendo pagamenti che poi non vengono effettuati. E, secondo un’indagine del quotidiano e del team di giornalismo investigativo Lighthouse Report, non tutti coloro che partono per l’Ucraina lo fanno di loro volontà, anzi: un testimone ha raccontato di essere partito solo perché uno dei reclutatori gli aveva promesso un aiuto personale dai russi per risolvere una questione familiare. Il 29enne ha detto di aver già prestato servizio in Libia sostenendo che in cambio i russi gli avevano promesso che avrebbero provato a far liberare il fratello, in carcere per ordine del governo siriano dal 2018. Ma alla fine non se ne è fatto nulla.


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