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Il bavaglio per legge in Kirghizistan, vietato protestare contro Putin: arrestati 30 ragazzi – I video

Con una legge varata ieri, 1 aprile, il Paese ex Urss ha impedito proteste sia a favore che contro l’invasione

Una piccola manifestazione contro Putin a Bishkek, capitale de Kirghizistan, è stata interrotta dalla polizia locale dopo 15 minuti. Circa 30 persone sono state arrestate per presunta disobbedienza civile, in virtù del nuovo divieto in vigore dal 1° aprile nel Paese dell’ex Unione sovietica che impedisce di manifestare contro la guerra in Ucraina a Bishke. Lo riporta kirghiso Kloop news. La nuova legge resterà in vigore fino al primo luglio. Il Kirghizistan, che ospita una base militare russa ma che è rimasto cauto sulle posizioni in merito all’offensiva iniziata a febbraio, ha impedito proteste sia a favore che contro la guerra in diverse aree del Paese.


A inizio marzo, fuori l’ambasciata russa c’erano state sia proteste contro l’invasione dell’Ucraina, sia a favore della cosiddetta «operazione militare speciale». Il divieto vale per ogni tipo di manifestazione, dai semplici raduni pacifici alle azioni di protesta. Chi intraprende dei cortei rischia di essere arrestato: i partecipanti alla manifestazione di oggi avevano dichiarato di voler intraprendere una marcia pacifica, e, come mostra un video di Kloop news, gli organizzatori hanno suggerito a chi avesse paura di venire arrestato di non partecipare.


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