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No! Questa rissa per l’olio nel supermercato francese non ha a che fare con le sanzioni contro la Russia

Il video che ha cominciato a girare sui social ritrae diversi clienti che litigano per aggiudicarsi il prodotto

Una folla di persone si accalca attorno a un cartone giallo: chi riesce a emergere a suon di spintoni, stringe in mano delle bottiglie di olio di girasole, del tipo che si usa per friggere. Secondo alcuni utenti di Facebook, il marasma è dovuto alle sanzioni che l’Europa ha imposto alla Russia in seguito al massacro di Bucha. Ma il video di 52 secondi che riprende la folla sgomitante non ha nulla a che vedere con la guerra attualmente in corso in Ucraina.

Per chi ha fretta:

  • Un video ritrae la rissa avvenuta in un supermercato francese.
  • Vediamo i clienti spintonarsi per aggiudicarsi una bottiglia di olio di girasole.
  • Secondo alcuni utenti, i disordini sono dovuti alle sanzioni dell’Ue alla Russia, che hanno aumentato il prezzo dell’olio.
  • In realtà il video riprende la reazione a dei maxi-sconti risalenti al 2015.

Analisi

Il video sopracitato è circolato sul social VKontakte, il sito più popolare della Russia, dove un utente lo scorso 25 marzo ha postato le immagini scrivendo: «va tutto bene. É solo una battaglia per l’olio di girasole in Francia».

Molti utenti lo hanno condiviso anche su Facebook con la medesima didascalia, non solo in Italia: un esempio è questo post bulgaro, diventato presto virale, che attribuisce la ressa alle sanzioni introdotte di recente ai danni della Russia.

La voce è arrivata anche nel nostro Paese, come si legge nei commenti a quest’altro post che riprende lo stesso video: «Ringraziamo Russia e Ucraina», scrive un utente. «Grazie a Dragi e sanzioni a RUSIA!!!!!», aggiunge un altro.

Uno dei commenti sotto al video

In realtà il video risale a ben sette anni fa, ovvero a quando la Lidl di Oyonnax (Francia) aveva lanciato un’imperdibile promozione: olio di girasole a metà prezzo. «Molte persone hanno approfittato dell’offerta», scrive il Dailymotion vicino al video incriminato in un articolo del 2015. Lo stesso anno in cui la clip è stata condivisa anche su YouTube, con il titolo: (omg) La promozione dell’olio alla LIDL si trasforma in una rivolta. «La promozione sulle bottiglie d’olio si è trasformata in una gara tra i clienti», commentò il quotidiano regionale Le Progrés a maggio 2015, in un articolo che raccontava la “corsa all’olio” in questione.

Tuttavia è vero che la guerra in corso tra Ucraina e Russia sta creando problemi di rifornimento: i due Paesi sono rispettivamente il primo e il secondo produttore mondiale dell’olio di girasole, e immettono sul mercato rispettivamente il 46% e il 23% dell’ammontare totale di olio vegetale. A causa del conflitto bellico, le esportazioni da entrambi i Paesi sono boccate e i prezzi sono aumentati del 289% rispetto allo stesso periodo del 2021. 

Conclusioni

Il video delle persone che si accalcano per aggiudicarsi bottiglie di olio di girasole non ha nulla a che vedere con le sanzioni imposte alla Russia dall’Unione Europea. Le immagini provengono dal 2015, quando la Lidl di Oyonnax (Francia) aveva messo l’olio vegetale a metà prezzo, scatenando l’isteria dei clienti.

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