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Mariupol, il porto nelle mani dei russi. Stavolta lo dice il Cremlino: «Il battaglione Azov è circondato»

Dopo l’annuncio dei separatisti filo-russi, arriva la conferma del Cremlino

Arriva direttamente dal Cremlino la rivendicazione della conquista del porto di Mariupol, dopo che nei giorni scorsi erano stati i separatisti del Donetsk ad annunciare la: «liberazione del porto», negata da Kiev. Stavolta a parlare è il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato dall’agenzia russa Tass: «Il porto marittimo commerciale è stato completamente liberato dai militanti nazisti del reggimento Azov». Secondo Konashenkov gli ostaggi presenti sulle navi sono stati rilasciati: «le restanti truppe ucraine e i combattenti di Azov in città sono circondati». L’assedio alla città portuale va avanti ormai da un mese, riducendo il centro abitato in macerie: «I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città – aveva detto il sindaco Vadym Boichenko – Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin».


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