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Armi all’Ucraina, il Pentagono: «Pronte in meno di una settimana». Il Cremlino agli Usa: «Se continuate ad armare Kiev non volete la pace»

Per il Cremlino l’ultima fornitura Usa di armi all’Ucraina svela la vera strategia degli Stati Uniti che secondo il portavoce Dmitry Peskov non sarebbero per nulla interessati alla pace

Il nuovo rifornimento di armi dagli Stati Uniti all’Ucraina dovrebbe essere consegnato: «in meno di una settimana – assicura il portavoce del Pentagono John Kirby alla Cnn – e poi le forze di Kiev le porteranno nell’Est del Paese». Ieri 13 aprile, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva rilanciato il suo appello ai Paesi occidentali perché fornissero all’Ucraina armi più efficaci. In un intervento video in inglese, Zelensky aveva fatto un vero e proprio elenco delle armi secondo lui più urgenti per fronteggiare i russi nel Donbass. L’appello era stato raccolto a stretto giro dal presidente americano Joe Biden, che intanto preparava il settimo pacchetto di aiuti militari per l’Ucraina con un incremento di 800 milioni di dollari. Una mossa che secondo il Cremlino oggi smaschera la vera tattica degli Stati Uniti, che finché continueranno a fornire armi all’Ucraina dimostreranno di non essere per nulla intenzionati a: «promuovere la pace e la stabilità nel continente europeo». Come riportato dall’agenzia Tass, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che gli Stati Uniti dovrebbero: «incoraggiare l’Ucraina a soddisfare le condizioni che sono state formulate in modo molto chiaro dalla Russia».


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