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Svezia, la rivolta dell’estrema destra contro l’Islam. L’Ue: «Non c’è spazio per la violenza» – Il video

L’Arabia Saudita ha condannato gli scontri e Iraq e Iran hanno convocato gli ambasciatori svedesi

Arriva la condanna dell’Ue dopo gli arresti di ieri alle manifestazioni dell’estrema destra in Svezia. «La nostra posizione è molto chiara, la Commissione condanna tutte le forme e le manifestazioni di intolleranza ha dichiarato il portavoce della Commissione Ue, Eric Mamer, nel briefing quotidiano con la stampa – perché sono incompatibili con i valori sui quali è fondata l’Ue». Sono state più di 40 le persone arrestate dalla polizia svedese per le violenze durante le manifestazioni nel fine settimana, che si sono caratterizzate dal tono islamofobo. Gli scontri si sono concentrati soprattutto nella città di Norrköping, dove tre persone sono rimaste ferite a quando le autorità hanno sparato colpi di avvertimento. Secondo quanto riporta la Bbc, ad aver acceso gli scontri è stato l’annuncio del leader danese-svedese di estrema destra, Rasmus Paludan, di aver bruciato una copia del Corano, il libro sacro dell’Islam, e l’intenzione di volerlo rifare.


Le reazioni del mondo musulmano

Parte della popolazione svedese, soprattutto emigrati islamici, hanno reagito con altre proteste. Ma a farsi sentire sono stati anche diversi Paesi del mondo islamico: L’Arabia Saudita ha condannato gli scontri, definendo il rogo del Corano un «abuso deliberato del sacro Corano da parte di alcuni estremisti in Svezia, la provocazione e l’incitamento contro i musulmani». Nei giorni scorsi gli stati dell’Iran e dell’Iraq hanno convocato gli ambasciatori della Svezia. Il portavoce della Commissione Europea, sollecitato a esprimersi sulla copia del libro ha dichiarato: «Non c’è spazio per la violenza. Le autorità nazionali sono responsabili delle indagini».


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