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Falso allarme a Taiwan: canale tv annuncia un attacco cinese, poi si scusa per l’errore

La Chinese Television System ha mandato in onda la notizia di un attacco missilistico. La smentita tre ore dopo: «Niente panico»

Momenti di panico a Taiwan. Oggi, 20 aprile, durante una trasmissione in diretta, il canale tv Chinese Television System ha trasmesso la notizia di diversi attacchi missilistici cinesi ad alcune infrastrutture strategiche nei pressi di New Taipei City, poi rapidamente smentita. Verso le 7 di mattina (ora locale), l’emittente filo-governativa ha riportato varie notizie riguardo il presunto attacco cinese, parlando di «un missile guidato dei comunisti cinesi» su New Taipei City, di «navi esplose nel porto di Taipei e strutture danneggiate» e «una stazione ferroviaria principale a fuoco a causa degli esplosivi piazzati dalle forze speciali cinesi». La grafica ha continuato a riportare queste notizie per diversi minuti, annunciando che il presidente di Taiwan aveva dichiarato lo stato d’emergenza nell’isola e parlato dell’ipotesi dello «scoppio di una guerra».  


La smentita e le scuse

Tre ore dopo la Chinese television System si è scusata per l’errore. «Cittadini, per favore non fatevi prendere eccessivamente dal panico. Con la presente comunicazione chiariamo l’accaduto e ci scusiamo con voi», ha dichiarato verso le 10 di mattina la principale conduttrice dell’emittente. La giornalista ha poi spiegato che le scritte mandate in onda facevano parte di un’esercitazione congiunta con i Vigili del fuoco della città che si era svolta il giorno prima, e che erano state trasmesse per sbaglio a causa di un errore tecnico. Spiegazione confermata da Huang De-ching, commissario dei Vigili del fuoco di New Taipei City, secondo il quale il ministro per la Difesa nazionale taiwanese aveva chiesto all’amministrazione cittadina di includere il video di un’ipotetica invasione cinese all’interno delle esercitazioni annuali del dipartimento. «Faceva parte di un’esercitazione per la mobilitazione della difesa nazionale e per la prevenzione dei disastri. Il Dipartimento della Difesa ci aveva chiesto di includere lo scenario di un attacco cinese», ha detto De-ching a Bloomberg.  


La minaccia cinese

Negli ultimi due anni la Cina ha intensificato le attività militari nei pressi dell’isola, per spingere le autorità locali ad accettare la sovranità di Pechino. La scorsa settimana, l’esercito taiwanese ha pubblicato un manuale di protezione civile per informare i cittadini su come comportarsi in caso di guerra. Tra le 30 pagine di informazioni, oltre alle istruzioni in caso di raid aerei, incendi, crolli di edifici o interruzioni della corrente, ci sono anche dei codici QR attraverso i quali i cittadini possono localizzare i luoghi di rifugio.  

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