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Wimbledon, la tennista ucraina Svitolina: «Ammettete gli atleti che si schierano contro la guerra»

L’appello dell’ex numero tre al mondo all’All England Club. Ma aggiunge: «Giusto escludere chi non critica Mosca»

La tennista ucraina Elina Svitolina, ex numero tre al mondo, ha lanciato un appello a Wimbledon affinché torni parzialmente sui suoi passi. Pur condividendo la decisione dell’All England Club di escludere dal prossimo Slam gli atleti russi e bielorussi, Svitolina ha chiesto che venga fatta un’eccezione per coloro che si schiereranno apertamente contro il Cremlino e la sua guerra in Ucraina. «Non vogliamo che siano tutti esclusi – ha dichiarato la tennista alla Bbc –. Se i giocatori non criticano pubblicamente il governo russo, è giusto non farli giocare. Vogliamo che facciano sentire la loro voce, che si schierino con il governo russo o con il resto del mondo. Questo per me è il punto centrale».


Svitolina ha commentato anche la condanna di Atp e Wta, i circuiti professionistici mondiali di tennis maschile e femminile, che hanno parlato di «discriminazione ingiusta e ingiustificata» nei confronti degli atleti dei due Paesi. «Non hanno preso una posizione rapidamente come avremmo voluto», ha detto Svitolina. Poi ha aggiunto: «Abbiamo visto che sono state imposte sanzioni ai cittadini russi. Perché i tennisti devono essere trattati in maniera diversa? Non penso che sia giusto. Ci sono molti tennisti russi che possono fare di più. Posso contarli su una mano quelli che mi hanno chiesto come sto o come sta la mia famiglia. È una situazione che mi rende molto triste, perché sono colleghi che incontri tutte le settimane in giro per il mondo».


Il contesto

Dopo settimane di indiscrezioni e pressioni da parte del governo britannico, gli organizzatori del prestigioso torneo londinese hanno ufficializzato ieri 20 aprile la decisione di vietare la partecipazione allo Slam dei tennisti russi e bielorussi. A rimanere fuori dal torneo maschile un atleta bielorusso e quattro giocatori russi tra i top 30 del ranking mondiale, tra cui il numero due Daniil Medvedev e il numero otto Andrej Rublev. In campo femminile, invece, sono undici le atlete escluse, tra cui la bielorussa Aryna Sabalenka, semifinalista della scorsa stagione e numero quattro al mondo. La decisione dell’All England Club non è stata accolta con favore unanime dal mondo del tennis: sono stati molti gli atleti e le federazioni a dirsi contrari alla scelta del torneo britannico. Anche il numero uno al mondo, il tennista serbo Novak Djokovic, ha definito la questione «folle».

Nella foto di copertina: la tennista Elisa Svitolina

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