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25 aprile, nervi tesi al corteo di Roma: spuntano gli striscioni anti-Usa. L’Anpi: «Inopportuni»

Rifondazione comunista su Facebook: «Condanniamo Putin che ha già causato milioni di profughi e migliaia di vittime. Diciamo no all’espansionismo della Nato e alla voglia degli Usa di alimentare una guerra»

«Basta guerre. Contro Putin e contro la Nato». Recita così lo striscione per il 25 aprile di Rifondazione comunista, esposto prima della partenza del corteo dell’Anpi da largo Benedetto Bompiani e diretto verso piazzale Ostiense, a Roma. Oltre allo striscione, che condanna sia il presidente russo sia l’Alleanza, è stato esposto un altro stendardo in cui viene rappresentata la morte, con una falce coperta da un mantello con la bandiera statunitense. Sulla pagina Facebook di Rifondazione Comunista si legge: «Condanniamo l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin che ha già causato milioni di profughi e migliaia di vittime. Diciamo no all’espansionismo della Nato e alla volontà degli Usa di alimentare una guerra per procura contro la Russia sulla pelle del popolo ucraino. Condanniamo la scelta del governo italiano di inviare armi e di aumentare enormemente le spese militari, mentre si tagliano ulteriormente i fondi per la sanità e la scuola, le fasce più deboli, il lavoro, i servizi pubblici». In tutta risposta, Fabrizio De Sanctis, presidente di Anpi Roma e Lazio, ha commentato: «Non condivido queste bandiere, sono inopportune, ce ne occuperemo. Siamo grati agli Alleati e agli statunitensi morti per la Liberazione dell’Italia».


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