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«Jet ai Paesi alleati per fornire caccia a Kiev»: così Londra vuole aumentare il sostegno militare all’Ucraina

Sul tavolo c’è anche la possibilità di addestrare i piloti ucraini

Il Regno Unito non esclude la possibilità di inviare jet ai Paesi alleati dell’est Europa per permettere loro di “girare” alcuni dei propri caccia a Kiev. Sul tavolo c’è anche la possibilità di addestrare i piloti ucraini. «Vogliamo lavorare con gli altri Paesi per garantire che l’Ucraina riceva l’attrezzatura di cui ha bisogno», ha detto un portavoce di Downing Street secondo cui, però, al momento non ci sarebbe alcun piano concreto per l’invio di aerei del Regno Unito. Londra, in realtà, ha già proposto una iniziativa simile che coinvolgerebbe la Polonia almeno per quanto riguarda la fornitura di tank da battaglia all’Ucraina. L’ipotesi di inviare aerei è stata avanzata anche dalla ministra degli Esteri, Liz Truss, nel corso del discorso annuale del Banchetto di Pasqua alla Mansion House di Londra. In quell’occasione Truss ha parlato dell’importanza del riarmo e di una produzione militare incentrata su «armi pesanti, carri armati e velivoli da combattimento».


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Londra, dunque, tira dritto, nonostante le minacce di Mosca sempre più pressanti dopo che il governo di Boris Johnson ha definito «leciti» eventuali attacchi ucraini sul territorio russo con armi fornite proprio dai britannici. Il vicepremier Dominic Raab, parlando dell’acceso scambio di ieri tra Downing Street e il Cremlino, ha respinto le affermazioni di Mosca ritenendole «illegittime»: «Abbiamo il diritto di fornire supporto militare a qualsiasi Stato che si oppone a un’invasione aggressiva», ha detto riferendosi al sostegno all’Ucraina contro l’attacco russo.


Foto in copertina di repertorio: ANSA/MINISTERO DELLA DIFESA

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