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Ue, trovato l’accordo sull’embargo del petrolio russo: settimana prossima l’ok definitivo

Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, la Russia vende ogni giorno petrolio per un valore di circa 700 milioni di dollari

Dopo tanti tentennamenti, l’Ue ha raggiunto un’intesa sull’embargo al petrolio russo. Ci è voluto il blocco delle esportazioni di gas da Mosca a Polonia e Bulgaria – che si sono rifiutate di pagarlo in rubli – per convincere definitivamente gli Stati membri. Rimangono attriti sulle tempistiche, ma l’intesa è fatta, scrive Repubblica. La Germania, ad esempio, chiede che vi sia un periodo di transizione di circa sei mesi per chiudere i contratti, ma pare che la richiesta non verrà accolta. Il 2 maggio è previsto il consiglio straordinario dei ministri dell’Energia e subito dopo potrebbe essere convocato il Coreper per l’ok. Dopo, la palla passerà alla Commissione, che stabilirà definitivamente i provvedimenti e ne darà l’ufficializzazione. L’obiettivo è chiudere la prossima settimana. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, la Russia vende ogni giorno petrolio per un valore di circa 700 milioni di dollari. La mossa dell’Ue, contenuta nel sesto pacchetto di sanzioni, mira a sferrare un duro colpo all’economia di Mosca. Non è ancora chiaro come verrà sostituito il greggio russo, ma il petrolio ha un mercato più flessibile di quello del gas e non dovrebbe essere troppo complicato reperire fornitori alternativi.


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