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Giornalisti filo Putin in tv, l’Ue ci bacchetta: «I media non eludano le sanzioni sulla propaganda russa»

Un portavoce Ue: «Le emittenti di Ue e Stati membri non devono permettere l’incitamento alla violenza o all’odio nei programmi, come previsto dalla direttiva»

Un portavoce della Commissione europea bacchetta i media (anche italiani) che hanno invitato nei loro talk show tv giornalisti russi. Si tratta, spiegano da Bruxelles, di cronisti di media bloccati dalle sanzioni, come Sputnik e Russia Today. Non si tratta di «censurare le opinioni» ma è «importante che sia contestualizzato» il loro background, ha detto il portavoce, invitando i mezzi di informazione a non eludere le sanzioni. Inoltre, «le emittenti di Ue e Stati membri non devono permettere l’incitamento alla violenza o all’odio nei programmi, come previsto dalla direttiva» sulle attività dei media Ue. Della presenza di giornalisti vicini al Cremlino nei talk show si sta occupando anche la commissione di Vigilanza, che ha coinvolto nella questione il Copasir. Tra le giornaliste invitate in tv c’è Nadana Fridrikhson, giornalista della tv Zvezda, di proprietà del ministero della Difesa di Mosca. «Faccio presente che la giornalista, di cui abbiamo detto da subito che lavora in una televisione legata al ministero della Difesa, ha partecipato, prima che a Cartabianca, già dal 12 aprile, a numerose trasmissioni su reti nazionali di La7 e Mediaset», si è difesa la giornalista e conduttrice Bianca Berlinguer (che ha ospitato la giornalista russa in questione).


Foto in copertina di repertorio


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