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Dl aiuti per famiglie e imprese, la bozza: verso il bonus bollette retroattivo, proroga del Superbonus

Nella bozza del documento anche finanziamenti agevolati per le imprese e 600 milioni alle grandi città per le difficoltà create dalla guerra in Ucraina

Secondo quanto riferiscono le prime indiscrezioni, la bozza del documento del Dl aiuti, arrivato sul tavolo del Consiglio dei ministri in corso, proporrà al governo Draghi importanti interventi su bollette, aiuti alle famiglie e imprese. Dopo la proroga fino all’8 luglio degli sconti sulle accise dei carburanti, deciso del Consiglio dei ministri della mattinata di oggi 2 maggio, ora l’esecutivo è impegnato nelle prossime misure per contenere i rincari energetici. Il rinnovo del taglio delle bollette, un bonus sociale retroattivo, aiuti per gli affitti e trasporti pubblici sono alcuni degli interventi previsti dai 50 articoli della bozza del documento che potrebbe essere approvato tra poche ore.


14 miliardi di aiuti e bonus bollette

La bozza del documento parla di 14 miliardi di aiuti tra tagli alle bollette e bonus per le famiglie. Tra i provvedimenti anche l’aumento della tassa sugli extraprofitti delle grandi imprese. Per quanto riguarda il bonus bollette la proposta è quella di introdurre la retroattività: «Eventuali pagamenti di somme eccedenti sarà automaticamente compensato in bolletta una volta presentata l’Isee».


Sostegno alla liquidità per le imprese

Oltre alle famiglie, le imprese sono l’altro grande obiettivo del Dl aiuti. La bozza sul tavolo del Cdm prevede tra le altre cose il sostegno alla liquidità e finanziamenti agevolati «per le aziende in difficoltà a seguito della crisi in Ucraina».

Superbonus 110% prorogato fino al 30 settembre

Tra i punti principali della bozza c’è anche quello che riguarda il Superbonus 110% per l’edilizia. La proposta è quella di prorogare dal 30 giugno fino al 30 settembre 2022 il termine per effettuare «almeno il 30% dei lavori complessivi nelle villette unifamiliari ai fini dell’accesso al Superbonus 110%». Nella proroga potranno essere coinvolti anche «i lavori non agevolati».

600 milioni alle grandi città

Il Consiglio dei ministri è chiamato a discutere anche la proposta di 600 milioni di euro da elargire a sostegno degli obiettivi del Pnrr per le grandi città. Il fondo avrebbe una dotazione di 100 milioni per il 2022, 200 per il 2023 e 2024, e altri 100 milioni per il 2025. Il sostegno dovrebbe essere rivolto ai Comuni con oltre 800mila abitanti.

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