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Napoli, a processo il tabaccaio fuggito con il Gratta e vinci: «Era capace di intendere e di volere»

La seconda perizia psichiatrica ribalta le conclusioni della prima valutazione su Gaetano Scutellaro

Andrà a processo Gaetano Scutellaro, il tabaccaio 57enne di Napoli accusato di avere sottratto un Gratta e vinci da mezzo milione di euro a un’anziana. Inizialmente, in seguito a una perizia psichiatrica, Scutellaro era stato ritenuto incapace di intendere e di volere al momento dell’accaduto e quindi non processabile. Ma la seconda valutazione richiesta dal gup ha ora portato a conclusioni totalmente opposte.  


La vicenda

Il fatto risale allo scorso 3 settembre. Un’anziana aveva acquistato un Gratta e vinci nella tabaccheria di Scutellaro, poi risultato vincente. Aveva chiesto al tabaccaio di confermare la vincita così da riscuoterla, ma l’uomo si era impossessato del biglietto ed era scappato in scooter, facendo perdere le proprie tracce. Era stato poi rintracciato all’aeroporto di Roma-Fiumicino, dove stava tentando di imbarcarsi su un aereo diretto a Fuerteventura. Il Gratta e vinci, depositato da Scutellaro in un istituto di credito, era stato messo sotto sequestro. Poche settimane dopo era stata dissequestrato dalla procura di Napoli, validato come vincente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e consegnato ufficialmente alla signora per riscuotere la vincita.


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