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La Finlandia verso l’entrata nella Nato: «Abbiamo uno degli eserciti più forti, pronti ad andare al fronte»

Il ministro Skinnari: «Noi siamo pronti a resistere per decenni se qualcosa dovesse succedere»

Ville Skinnari, ministro del Commercio della Finlandia, oggi parla in un’intervista rilasciata a La Stampa dell’approdo del suo paese nella Nato. Spiegando che la decisione dipende dalla volontà di potenza della Russia. «Al momento, ogni partito finlandese sta considerando la questione e alcuni hanno già assunto una posizione pubblica. Noi socialdemocratici formeremo la nostra posizione il 14 maggio. Spero ci sia unanimità», esordisce Skinnari. «La cosa più importante è che i partiti finlandesi siano forti e coesi. Sarà un segnale molto vigoroso per l’esterno e anche sul fronte interno. Qualunque sia l’esito, sarà per il Paese, per dare il meglio a un sistema di difesa su cui abbiamo investito molto. Dal punto di vista militare, abbiamo uno degli eserciti più forti d’Europa. Le 285 mila unità di riserva, come me che sono sottotenente, partecipano a frequenti esercitazioni, anche se i nostri lavori sono diversi».


Secondo Skinnari tutti i finlandesi sono pronti ad andare al fronte: «È naturale. C’è un forte impegno diffuso. Il nostro sistema di sicurezza, come di controllo delle frontiere, è un modello orizzontale molto studiato. Il nostro ruolo in Europa è quello di essere produttori di sicurezza e stabilità. Noi siamo pronti a resistere per decenni se qualcosa dovesse succedere. È il frutto di scelte fatte molti anni fa, è una preparazione alla difesa che è nel nostro Dna». Infine, conclude nel colloquio con Marco Zatterin, se oggi tutto è cambiato è per colpa della Russia: «Se qualcosa ha riscritto la posizione della Finlandia e la sua attitudine nei confronti della Nato è stata la Russia. L’alleanza con gli Stati Uniti è centrale. Per questo io credo che sia molto importante che noi si proceda in avanti insieme con la Svezia».


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