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Torna la commissione Dupre, stavolta contro la Nato e le armi all’Ucraina: «No all’economia di guerra»

L’appuntamento è per domani 7 maggio a Milano. Assenti Varoufakis e Freccero

La commissione Dupre (Dubbio e Precauzione) è stata convocata per domani 7 maggio, alle ore 10, a Milano. Si tratta della commissione a cui prendono parte, tra i tanti, Massimo Cacciari, Ugo Mattei e Carlo Freccero, e che inizialmente dava voce al popolo dei contrari al Green pass e ai vaccini. Oggi, invece, riunisce quanti si dicono contrari all’invio di armi alle truppe ucraine o più in generale chi sposa una narrazione alternativa sulla guerra in corso. Domani era atteso anche Yanis Varoufakis, ex ministro greco dell’Economia, che aveva criticato la Nato e gli Usa i quali, sempre secondo lui, avrebbero «fuorviato i governi ucraini spingendoli allo scontro con Mosca». E, invece, a quanto pare, non ci sarà alcun collegamento dalla Grecia: con una mail, Varoufakis ha declinato l’invito dicendosi «irritato» per essere stato «sfruttato in questo modo», dunque per essere stato associato alla galassia antivaccinista e filo-putiniana d’Italia.


L’ex ministro dell’Economia del primo governo Tsipras, in un’intervista a La Stampa, ha smentito la sua adesione all’iniziativa: «È una fake news, non ho mai accettato di andare a quell’evento». Ma le cose sarebbero andate diversamente, secondo Repubblica. L’ex ministro, in un primo momento, senza sapere di cosa si trattasse davvero, aveva accettato, salvo poi fare dietrofront. Il titolo dell’incontro di domani è «Dopo il governo della pandemia, l’economia di guerra?». Confermata la presenza di Massimo Cacciari, Ugo Mattei e Giuseppe Mastruzzo; non ci saranno, invece, né Alessandro Orsini né Carlo Freccero. Quest’ultimo non potrà essere presenti per altri impegni. Nessuna rottura, insomma.


A sollevare un polverone, nel corso della precedente riunione della commissione, erano stati proprio loro due, Freccero e Orsini. Quest’ultimo si era definito un «guerriero intellettuale», «forgiato nella lotta» e sotto attacco dei «poteri forti»; Freccero, invece, aveva detto (suscitando polemiche su polemiche): «Esiste un materiale prodotto ad hoc a scopo propagandistico di cui conosciamo l’esistenza, ne è un buon esempio il bombardamento all’ospedale pediatrico con l’influencer incinta, successivamente dichiarata morta e ricomparsa poco dopo in un’altra storia. Ma già nelle altre guerre avevamo precedenti di ogni tipo, dai falsi salvataggi dei caschi bianchi in Siria ai filmati dell’Isis girati in studio».

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