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Amnesty International ancora contro Putin: «I crimini commessi dalla Russia sono parte di uno schema»

Lo ha dichiarato la segretaria generale Agnes Callamard in conferenza stampa a Kiev

La segretaria generale di Amnesty International Agnes Callamard, in una conferenza stampa a Kiev, ha dichiarato che la giustizia internazionale dovrà perseguire il «crimine di aggressione compiuto dalla Russia in Ucraina». Callamard ha poi menzionato le esecuzioni extragiudiziarie, l’uso di bombe a grappolo, e i bombardamenti su insediamenti civili, affermando di sapere che «i crimini commessi dalle forze russe nelle aree attorno a Kiev non sono incidentali né collaterali. Ma sono parte di uno schema». Non è la prima volta che Callamard rilascia dichiarazioni a proposito del conflitto in Ucraina: lo scorso aprile, quando il Cremlino aveva chiuso le sedi russe delle associazioni umanitarie straniere – tra cui Amnesty International -, aveva commentato affermando che il loro lavoro non si sarebbe fermato. «In un paese in cui decine di attivisti e dissidenti sono stati imprigionati, uccisi o esiliati, in cui i media indipendenti sono stati diffamati, bloccati o costretti all’autocensura e in cui le organizzazioni della società civile sono state bandite o liquidate, devi fare qualcosa di giusto se il Cremlino cerca di zittirti», aveva aggiunto, per concludere promettendo che gli sforzi «per denunciare le clamorose violazioni dei diritti umani da parte della Russia sia in patria che all’estero» sarebbero stati «raddoppiati».


Nella foto: un’immagine di Bucha dopo la fine dell’occupazione russa


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