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Il Pentagono durissimo sul discorso di Putin: «Nazisti in Ucraina? Ridicolo: i russi stanno deportando i civili»

Il portavoce del ministero della Difesa americano ha rilanciato la denuncia che da tempo fa il sindaco di Mariupol, che ha parlato di almeno 40mila civili portati in Russia contro la loro volontà solo dalla città portuale ucraina

«Le dichiarazioni di Putin che in Ucraina ci sono i nazisti sono ridicole», taglia corto il portavoce del Pentagono, John Kirby, commentando il discorso del presidente russo tenuto oggi 9 maggio per il Giorno della Vittoria che ha preceduto la monumentale parata nella Piazza Rossa. Kirby ha poi rincarato le accuse contro Mosca, che secondo il ministero della Difesa americano avrebbe messo in atto sostanzialmente delle deportazioni in Ucraina nei territori occupati. «Abbiamo indicazioni che gli ucraini sono stati portati dall’Ucraina alla Russia contro la loro volontà», ha aggiunto il portavoce del Pentagono, sicuro del fatto che l’esercito russo sta commettendo «crimini di guerra» in Ucraina. Il Pentagono non ha comunque chiarito il numero di ucraini che si ritiene siano stati portati in Russia con la forza. Da diversi giorni il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko denuncia la circostanza a cadenza quasi quotidiana. Boichenko a fine aprile aveva sostenuto che dall’inizio dell’assedio russo di Mariupol, nei primi giorni di marzo, dalla città sarebbero state deportate almeno 40 mila persone.


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